|
Creazione pratica. Casey
e Vidalenc descrivono il loro lavoro come "design di abiti spontaneo e
pratico" . Una volta che gli abiti sono stati confezionati, inizia un
processo rigoroso e tutto fisico di tintura, sovratintura e ritintura;
i capi subiscono la nobilitazione dei lavaggi, il patchwork ed il
ricamo. Le loro lavatrici, affettuosamente chiamate 'Greta' e 'Olga',
sono a quanto pare sempre al lavoro. Gli stilisti paragonano il loro
processo creativo al cucinare: " b uoni ingredienti, qualunque cosa
purché di stagione, una ricetta di base, poi il dosaggio e l'amalgama
degli ingredienti, infine la cottura. A una buona zuppa non si può dare
esattamente lo stesso sapore ogni volta."
Consumare e aggiustare.
Un abito Casey Vidalenc viene confezionato, logorato, infine
aggiustato. Viene usato e maltrattato, consumato e strappato,
sottoposto a processi di lavaggio e di tintura. Poi, proprio quando le
cuciture iniziano ad aprirsi, si comincia a riparare il danno con
rattoppi e nuove cuciture, conferendo ai capi un aspetto ed un gusto
che stimolano la fantasia e il ricordo.
Ma c'è dell'altro!
Mentre la loro popolarità cresce Casey e Vidalenc restano abbastanza
distaccati dal fashion, poiché essi creano e fanno ciò che loro piace.
Ampliando i propri orizzonti e industrializzando la produzione la Casey
Vidalenc è certamente riuscita a conservare un' estetica artigianale.
Spontaneità, desiderio di creare e felicità sono visibili in ogni fase
del processo creativo. La particolarità di Casey Vidalenc si rivela in
questi semplici piaceri e nel grande senso dell'umorismo. "Facciamo
quello che ci piace, ci piace quello che facciamo, e speriamo piaccia
anche a voi!"
|
|
 |