Ricami di pelle

 

Lo sguardo scruta e si trasforma,
occupa lo spazio e lo vive
e, attraverso lo spazio,
acquisisce il proprio corpo,
la propria carne
la propria pelle
e diviene trascendente immanenza.
Si fa mondo.

 
Coeurs de cuir   Il grafismo che intarsia i capi è l’elemento distintivo che taglia con le convenzioni della moda di oggi. Il disegno pulito è supportato da un rigore lineare che esalta la figura femminile che osa passione. Tra drappeggi, orlature, fiocchi e ricami di pelle il corpo si copre e evidenzia una femminilità mai tutta rilevata.
La prima collezione di coeurs-de-cuir, marchio nato appena nel 2006, è composta da 25 pezzi, per lo più capispalla, in nappa, suede ed altri pellami di pregio, dove la materia è lavorata finemente come pizzo e seta, con lo scopo di intrigare, avvicinare, toccare, chiedere. In un gioco di rimandi e citazioni, Dario Agrippa, giovane graphic designer, si ispira a pieno al Coeur de cuir di Patrick Gofman: si vuole portare la memoria a ri-fotografare lo spirito della Nouvelle Vague, ad annusarne il profumo di quell’ultimo romanticismo di Balenciaga e Vionnet, venato di sensazioni punk anni 80.
 

Ed anche i colori tornano naturali, veri, netti, con un tocco di blu e viola attuali.
Per il marchio, nato da una collaborazione creativa tra la produttrice Carla Falleri ed un team di giovani fashion designer italiani, l’emotività, il coinvolgimento passionale, l’anticonformismo basic di questi abiti sono il naturale frutto dell’interpretazione creativa del nome stesso coeurs-de-cuir. Cuore, inteso come organo vitale e più profondo del corpo umano e pelle, strato più esterno dello stesso, tutto unito in un essere donna vero, creativo, tangibile.


www.coeurs-de-cuir.com

txt Paolo  Vitale
ph Coeurs de Cuir

 

 

Coeurs de cuir