Gilbert & George
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Amore, convenzioni sociali, costumi e ossessioni: queste sono alcune delle tematiche affrontate da Gilbert & George. Il duo di artisti vivono e lavorano insieme dal 1967, anno in cui ancora studenti si sono conosciuti alla St. Martin’s School of Art di Londra. Da allora con le loro opere hanno profondamente influenzato l’evoluzione dell’arte inglese, diventandone assoluti protagonisti. |
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| Le pose dei loro ritratti richiamano la rigidità dei dipinti tardo-vittoriani. Un impianto all’apparenza classico, che tramite contraddizioni visive mira a mettere in crisi le usanze dell’agire borghese. Operare all’insegna della totale libertà creativa, in modo dissacrante e provocatorio. Una lotta al senso di insoddisfazione contemporanea che porta ad uno sterile conformismo. Gli autori con le loro opere vogliono far cadere una serie di valori che ritengono totalmente inadeguati e superati. |
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Lavori che plasmano un universo creativo inconfondibile. Un modo artificiale di rappresentare la realtà in cui loro sono gli assoluti protagonisti. Talvolta è il loro corpo a divenire strumento creativo. In The Singing Sculture (1970) i due artisti diventano delle sculture viventi. Questo per sancire l’essenza del loro pensiero: artista e opera prodotta da questo, sono un qualche cosa di reciproco, unico e inscindibile. |
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Txt: Carlo Sala Ph: Gilbert & George |

