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Ribellarsi al mercato e alle sue logiche: espressione vetusta se in bocca
a certi ribelli “storici”, ma che potrebbe avere significati
nuovi se a pronunciarla fossero, ad esempio, le merci dell’abbigliamento
di ricerca svincolate dai lacci della stagionalità, della boutique
di un certo tipo, del trend o di qualche guru del fashion design. A far
parlare così le merci ci ha pensato Comme des Garçons (CDG),
ideando i Guerrilla Store. |
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| Sono negozi
lontani dai grandi centri della moda, che non esisteranno per più
di un anno nello stesso posto (richiamando la mobilità tipica
delle azioni di guerriglia), i cui spazi verranno scelti per come/dove
sono e non modificati con interventi di interior design. I capi e
gli accessori in vendita (alcuni a prezzi più bassi rispetto
alla norma) verranno da collezioni vecchie e nuove di CDG ma anche
da altri marchi. L’approccio “leggero” rispetto
alle boutique tradizionali del settore non finisce qui: la partnership
CDG-negoziante prevede che quest’ultimo paghi le spese dei locali
e che l’eventuale invenduto possa essere restituito. |
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Nelle foto
vedete particolari dei Guerrilla Store di Berlino e Barcellona, aperti
all’inizio del 2004. Sono di prossima apertura Guerrilla Store
a Lubiana, Stoccolma, Varsavia, Vilnius e New York, ma... a Brooklyn
- la coerenza è rispettata! È un modo sicuramente nuovo
ed efficace, per il settore del fashion design, di entrare in nuovi
mercati e di farsi conoscere ad un pubblico più vasto, ma è
anche un segnale forte farlo in quelle zone (lo sviluppo previsto
è principalmente quello nelle grandi città dell’Est
Europeo) dove il lusso all’occidentale è ancora visto
come di forte tendenza. |
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Si può
leggere forse come un richiamo al valore di una scelta, quella di
un capo CDG, che vuole/deve essere condivisa ai livelli più
intimi dell’animo - una scelta che non può non essere
ribelle, se sincera, a qualunque costrizione della moda e del suo
sistema.
www.commedesgarcons.com
www.guerrilla-store.com
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