Me Too: To Meet Treviso

Sull'onda dell'entusiasmo per il successo raggiunto con questo primo concorso l'Associazione Culturale Lazzari ha continuato a rivolgere la sua attenzione al design e nel 2005 ha proposto un'altra iniziativa dall'alto valore artistico e culturale nel cuore della città di Treviso: "Me Too: To Meet Treviso". Cogliendo il valore intrinseco della collezione Me Too di Magis, già presentata durante la settimana del Salone del Mobile di Milano nel 2004, l'Associazione Lazzari ha proposto in collaborazione con l'azienda di Motta di Livenza (Tv) un'inedita interpretazione del tessuto urbano di Treviso; dal 10 Ottobre all'8 Dicembre infatti gli angoli più suggestivi e gli scorci più caratteristici della città, sono stati reinterpretati da questi fantastici oggetti dedicati al mondo dell'infanzia.

 

Me Too a Treviso e lo Spazio Lazzari
 

Un progetto espositivo quello di "Me Too: To Meet Treviso" che ha dialogato con il tessuto urbano della città e con un pubblico assolutamente incuriosito da queste presenze coloratissime, capaci di reinventare il paesaggio abituale di Treviso e di ricreare un percorso fantastico tra i molti canali, le vie e le piazze del centro, articolato in sei diverse locations: dal cortile esterno dello Spazio Lazzari al Canale dei Buranelli, dal Ponte di San Francesco all'Isola della Pescheria, dal canale di Via San Leonardo alla splendida Loggia dei Cavalieri.

Sei angoli del centro storico di Treviso da guardare con lo stesso entusiasmo di quei bimbi che hanno potuto ammirare questi straordinari pezzi e giocare con questi tredici oggetti che grazie proprio al medesimo straordinario potere dei bambini, capaci di trasformare qualsiasi cosa in un"altra cosa", hanno trasformato la città.

Il progetto Me Too è nato dalla volontà di Magis e del suo titolare Eugenio Perazza di rispondere alle particolari esigenze di un mondo particolare come quello dell'infanzia e rompe la frontiera "artificiale" tra mobile e gioco, con pezzi concepiti per stimolare l'immaginazione del bambino e permettergli di sviluppare un mondo tutto suo; il lavoro che quest'azienda veneta attua con entusiasmo e convinzione, da anni muove dalla consapevolezza che "anche la quotidianità sia fatta di molte cose e che occorra la fantasia per rendersene conto" ed oltre a proporre oggetti inediti per la sua produzione abituale, l'ha condotta a ridisegnare a misura di bambino lo scenario di oggetti di uso comune quali sedie, librerie, tappeti arricchendoli con lo stile che la contraddistingue e avvalendosi dell'esperienza dei più autorevoli nomi del design mondiale: Enzo Mari, Eero Aarnio, Javier Mariscal, Björn Dahlström, Marcel Wanders, Martí Guixé, Satyendra Pakhalé, El Ultimo Grito.

www.magisdesign.com

www.magismetoo.com

Text: Alessandro D'Annibale
Photo: Marco Altan