Moscow must not be destroyed

"Moscow must not be destroyed" è una delle tante iniziative del Museo Statale di Architettura di Mosca "Schusev", sorto per volontà dell'Unione degli Architetti Sovietici più di 70 anni fa e tra i primi esempi al mondo di museo "specializzato". Per comprendere la particolarità di quest'esposizione è necessario riflettere sull'importanza storica e architettonica dell'edificio che risponde al nome di Hotel Moscow e contemporaneamente rivolgere la propria attenzione all'attuale panorama architettonico russo.

Il Moscow fu eretto allo scopo di ospitare i deputati del Soviet Supremo durante i periodi di conferenza e divenne da subito uno dei simboli, impressi su libri e cartoline, dell'epoca di Stalin; la sua mastodontica costruzione comportò addirittura l'abbattimento di un quartiere nei pressi del Maneggio e di alcuni edifici della Okhotniy Ryad, nel pieno centro cittadino.

 

moscow
Tombak(c) Ph. Boris Tombak. (c)MuAr

Restaurant (c) Ph.from 1930s. (c)MuAr
Restaurant (c) Ph.from 1930s. (c)MuAr

Foyer (c) Ph. from 1930s. (c) MuAr Foyer (c) Ph. from 1930s. (c) MuAr
 

L'originalità del progetto di questo edificio e la maestria degli architetti e dei costruttori che vi lavorarono sono percepibili fin dai primi scatti esposti in questa mostra; avvicinandone poi i dettagli costruttivi e la grandiosità degli interni possiamo intuire ancor di più l'importanza di questo tentativo di difesa dell'Hotel dalla distruzione. L'emblema di una vera e propria battaglia, cominciata dagli studiosi di Storia dell'Arte e dal museo Schusev, per la salvaguardia dei beni artistici e architettonici a rischio in questi anni di frenetico rinnovamento che pone i promotori di quest'esposizione anche nella difficile condizione di "dover" prendere le difese di uno dei più grandiosi monumenti di quel particolare periodo.

La volontà di preservare beni che, come questo, sono spesso testimoni di tragici episodi della storia russa e della speranza di molti cittadini si trasforma in un dono per il pubblico: immagini di quest'albergo "che fu", fotografie e progetti originali virtualmente "esposti" che aprono una strada alla sopravvivenza.  

Txt Alessandro D'Annibale
Ph MuAr
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