Lo sport come metafora della vita, tra passione e ricerca, desiderio e
scienza, elemento cardine della società contemporanea e della moda
degli ultimi 15 anni. Questo è l'argomento centrale della settantesima
edizione di Pitti Immagine Uomo, a Firenze tra il 21 e il 24 giugno. A
celebrare lo sport e le sue metamorfosi è il progetto Human Game.
Vincitori e Vinti, una mostra più un libro, volti a riflettere ed
esaltare questo mondo e la sua complessità e forza attrattiva. Human
Game è un evento che vuole trovare il fil rouge che unisce lo sport
system alla dimensione sociale, culturale e politica della nostra
esistenza: tra vincitori e vinti, tra abiti, immagini, accessori e
pubblicità che mettono in luce come da attività ludica a competizione,
da cura del corpo a spettacolo globale lo sport si sia evoluto
inglobando tutto: tecnologia, moda, economia, comunicazione, fino a
giungere alla sportivizzazione degli stili di vita. Il progetto si
snoda infatti lungo cinque percorsi tematici (Limite, Games, Mutazione,
Tradizione e Freedom) che mostrano proprio come lo sport sia simbolo e
metafora della nostra vita.
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Altro elemento catalizzatore di quest'anno è l'intervento della
Nazionale Italiana Design nell'allestimento dei padiglioni del Pitti
alla Fortezza da Basso. Alcuni componenti della squadra, già presentata
ufficialmente al Pitti Living #2, sono protagonisti di un intervento
attivo che lascerà il segno del nuovo design nazionale.
Oltre a
New Beat(s), sezione dedicata alle collezioni emergenti e ai marchi che
debuttano al Pitti, sono previsti il Pitti Immagine Rooms (dedicato al
luxury design contemporaneo) e il Welcome To My House (esposizione
incentrata sulla street culture e lo streetwear) alla sua seconda
edizione, particolarmente attenta all'elemento sneakers: un'apposita
mostra speciale è curata da Marco Colombo della rivista Sneakers che
tra 130 paia di modelli rari e introvabili esalta il culto di queste
scarpe.
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