The History of: THE CARDIGAN
Il cardigan è una giacca in lana, scollata a “V” e abbottonata frontalmente all’altezza dell’addome. Simmetricamente disposte rispetto alla sua chiusura
si trovano, in genere, due tasche orizzontali interne, entrambe tagliate “a filo”.
La versatilità di utilizzo di questo capo è indiscussa e ad essa il cardigan deve la sua fortuna e grande diffusione. Si racconta che James Thomas Brudenell, settimo Conte di Cardigan, durante la sua permanenza in Crimea, nel 1854, abbia letteralmente tagliato con un colpo di sciabola il pull-over d’ordinanza fornitogli dall’Esercito Britannico perché incapace di sopportare ulteriormente l’insolito caldo autunnale. Un leggendario gesto che avrebbe dato origine a questa giacca. Lo stesso Brudenell, noto per aver guidato la cavalleria inglese nella Battaglia di Balaclava, durante i tre mesi trascorsi in Crimea aveva infatti incontrato una stagione particolarmente afosa e sofferto le forti escursioni termiche tipiche della Penisola. |
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Nel 1868, alla morte del Conte, che amava indossare questa giacca durante le permanenze nella tenuta estiva di Deene Park (nel Northamptonshire), il termine “Cardigan” farà ufficialmente il suo ingresso nell’abbigliamento maschile.
Nonostante avesse assunto i suoi elementi caratteristici già alla fine del Diciannovesimo Secolo il Cardigan troverà maggiore diffusione solamente dopo il debutto, negli Anni ’20, nel mondo della Moda e dell’Abbigliamento Femminile.
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Alle più classiche versioni a manica lunga, dotate di tasche, verrà presto affiancato anche un modello di Cardigan senza maniche, da subito popolarissimo.
E dopo un utilizzo prettamente sportivo (negli Anni ’20 - ’30) esso diventerà sempre più sinonimo di tempo libero e di un’informalità non per questo non elegante.
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Al passare del tempo, le sue interpretazioni saranno sempre più frequenti e in particolare negli anni ‘70, grazie soprattutto a Chanel, questa giacca sarà di gran moda sotto forma di Twin Set.
I look ispirati alla Nouvelle Vague continueranno ciclicamente a riproporre
questo capo mentre gli stilisti ed i marchi che continueranno, sino ai giorni nostri, ad offrire la loro personale interpretazione del Cardigan
contribuiranno sempre di più alla sua affermazione quale uno dei protagonisti assoluti del mondo della Moda e dell’abbigliamento di tutti giorni.
"I vantaggi derivanti dalle sue caratteristiche sono molteplici: prima di tutto la possibilità di indossarlo abbottonato, e dunque chiuso, o aperto sul davanti ci permette di continuare ad utilizzare il Cardigan anche al variare della temperatura, nell’arco della giornata; secondariamente lo si può smettere senza doverlo sfilare dall’alto; infine, se dotato di tasche (anche se spesso molto piccole) esso ci permette di portare sempre con noi tutte quei piccoli accessori che non sappiamo mai dove mettere."
In alcuni Paesi del Sud America ed in particolare in Cile il Cardigan è stato per anni comunemente chiamato “Chaqueta Rebequa” in onore di Joan Fontaine, interprete di “Rebecca, la Prima Moglie” di A. Hitchcock, film durante il quale l’attrice indossa questa giacca.
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"Le immagini storiche qui riprodotte provengono direttamente dalle riviste Fashion in Wool, Mensbook, Botany, Maglieria e La Donna messe a disposizione dal Centro Internazionale di Documentazione Moda - Modateca Deanna."
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John Smedley
Duecento anni di esperienza fanno di John Smedley una delle più importanti firme di maglieria d’alta classe. La tradizione della famiglia inglese si tramanda di generazione in generazione dal lontano 1784 quando fu aperto il primo stabilimento nel Derbyshire. John Smedley è diventato l’icona della maglieria proponendo indumenti senza tempo: un design classico che si rinnova stagione dopo stagione, mantenendo lo stile che lo caratterizza e lo rende unico nel suo genere. Il cardigan è il fiore all’occhiello di una produzione che ha sempre ricercato la qualità di fibre naturali come la lana Merino e il pregiato cotone di Sea Island, ribattezzato “John Smedley’s Sea Island Cotton”. La collezione autunno inverno 2007 mescola tradizione e innovazione giocando con colori e tagli moderni.
Il modello Davidson, in un gioco di colori grigio su grigio, unisce tonalità classiche ad una vestibilità slim. L’abbottonatura a cinque bottoni termina all’altezza del diaframma ed è contraddistinta da uno scollo grigio scuro, in contrasto, come i polsini, con finitura rimessa a maglia unita in piedi. Le maniche a martello, in maglia rasata, presentano un curioso particolare: il quarto di spalla è a costina 1x1. Tagliate a filo, le due tasche interne di questo cardigan (in pura lana Merino e cotone Sea Island, come da tradizione) richiamano invece lo stesso colore delle maniche.
Nei modelli Autunno/Inverno 2007-2008 i motivi e le stampe tradizionali vengono riproposti in una vastissima palette di colori.
www.johnsmedley.com
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Fred Perry
La notorietà del marchio risale, fin dai suoi albori, al tennista Fred Perry. Oltre ad essere conosciuto come l’unico inglese, dal 1934 al 1936, ad aggiudicarsi il prestigioso torneo di Wimbledon egli era noto per il suo fascino e la sua eleganza. Dopo aver messo sul mercato un’innovativa fascetta asciugasudore col suo nome impresso sopra, Fred Perry si fece conoscere per le polo dalla celebre corona di alloro, storicamente associata al prestigioso torneo inglese. Il tennis sempre più diffuso, grazie ai suoi campioni, diveniva ogni giorno di più sinonimo di vita all'aria aperta e tempo libero, e capi come il cardigan (con e senza le maniche) facevano la loro comparsa sopra a queste ormai famosissime maglie.
Quest'anno Fred Perry, per il progetto Blank Canvas, ha chiamato a reinterpretare i suoi classici modelli il danese Peter Jensen con una collezione di soli 4 pezzi donna in nero, arancio e tonalità di grigio.
Il modello Deep V della collezione Donna Peter Jensen è un cardigan dalla vestibilità asciutta, privo di tasche frontali e completamente tinta unita, ad eccezion fatta per l’inconfondibile corona di alloro ricamata in oro, naturalmente sul pettorale sinistro. Nota particolare l’inconfondibile logo Fred Perry viene qui proposto in una versione esplicitamente sovraddimensionata.
Come dice il nome stesso la scollatura a V è particolarmente profonda, tanto da portare l’abbottonatura a 4 bottoni (tono su tono) all’altezza dell’addome. Le maniche sono invece un incrocio tra una manica a giro ed una a martello.
I Fred Perry Cardigan della stagione A/W 07-08 combinano invece forme classiche ad una vestibilità moderna e rivisitata. Non presentano tasche interne, sono dotati sia di maniche a giro che raglan e hanno una scollatura che termina sul petto.
www.fredperry.com
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Drumohr
É a Dumfries, Scozia del sud, che nel 1773 nascono i cashmere Drumohr.
Dove Mr James Paterson e discendenti diedero il via a quest’istituzione della qualità dei filati di pregio che vanta tra i suoi estimatori il Duca di Windsor, Giorgio V e il Principe Carlo, oltre a stelle del cinema come Audrey Hepburn e James Stuart.
Aura di esclusività e dettagli di charme hanno reso celebre il marchio universalmente noto per il tipico disegno a biscottino, che in origine consisteva semplicemente in una trama intrecciata. Nel 2004 il Gruppo tessile Ciocca assieme a Maurizio Marinella dello storico negozio napoletano, e a Pierluigi Giulini, hanno acquisito il marchio valorizzandone l’importanza e rivitalizzandone l’immagine. Grazie al recupero dell’archivio Drumohr e alla ricostruzione storica del marchio, oggi i maglioni a biscottino sono tornati a rappresentare l’eccellenza del cashmere scozzese… 100% made in Italy.
Questo modello dell’attuale collezione in 100% lana Super Geelong presenta tutte le caratteristiche degli storici cardigan Drumohr: a partire da una vestibilità elegante e piuttosto morbida. Come da tradizione le due tasche frontali sono tagliate a filo e si sviluppano all’interno della giacca. Le maniche a giro terminano con polsini bicolore dotati di risvolto a contrasto. La chiusura frontale del cardigan, con bottoni in madreperla, è ribattuta internamente su entrambe le estremità e termina con una scollatura all’altezza del petto.
Gli storici cardigan Drumohr, qui riprodotti, da sempre si contraddistinguono per la loro eleganza formale; in 100% Cashmere e privi di scollatura a V, sono abbottonati fino al collo e dotati di polsini a costine. Possone essere portati sia con colletto aperto ripiegato che chiuso.
www.drumohr.it
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Cividini
Un pubblico colto e sofisticato è quello a cui guarda Cividini quando alla fine degli anni ’80 decide di lanciare una nuova idea che rivoluzionerà il mercato della moda: una maglieria in cashmere di altissimo valore tecnico, stilisticamente innovativa per la scelta dei tessuti, la sperimentalità delle lavorazioni e il design. Il particolare connubio tra la ripresa di tecniche tradizionali (come quella del tubolare) e l’utilizzo di materiali non convenzionali per l’abbigliamento diviene presto uno dei fiori all’occhiello del marchio. E dal 1995 Cividini si apre anche al Prêt-à-Porter, portando sulle passerelle una moda raffinata e sempre all’avanguardia.
I cardigan dell’attuale collezione Autunno-Inverno, qui proposti, sono entrambi in 100% cashmere dal titolo sottilissimo.
Il modello uomo presenta una colorazione realizzata con la tecnica dell’aerografo, dunque non uniforme: un effetto ottenuto tramite la nebulizzazione del colore che conferisce al capo un aspetto unico. Il contrasto cromatico interno-esterno accentua i dettagli della sua confezione, dalle cuciture ai polsini e al bordo realizzati a coste. Il cardigan donna invece, dall’estetica rinnovata a partire proprio dai particolari caratteristici del capo, si stringe intorno alla vita grazie a un’elegante coulisse; le maniche, rimboccate fino al gomito, si increspano lievemente lungo la cucitura esterna.
Questi modelli tratti dall’archivio storico delle collezioni Cividini costituiscono due esempi della sperimentazione tessile caratteristica del marchio. Il cardigan bicolor (P/E 1998) è stato realizzato con la tecnica della tessitura tubica. Lo strato interno è in morbida seta mentre l’esterno, dall’aspetto volutamente stropicciato, è caratterizzato dalla presenza di un materiale inusuale per l’abbigliamento, l’acciaio: un filo sottolissimo di inox ritorto con un filo di seta. L’elegante modello in cashmere nero laminato dell’A/I 1995-6 coniuga invece la brillantezza del tessuto, esternamente “spalmato”, con un particolare collo a scialle.
www.cividini-italia.com
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