Tintoria G. Crespi
| La nuova sfida dell’industria tessile europea risiede nella costante salvaguardia dell’altissima professionalità che la contraddistingue, fatta di qualità, efficienza e tempestività produttive. Ogni giorno aziende come la Tintoria G. Crespi devono individuare, sulla base delle richieste dei clienti, nuovi e originali effetti di finissaggio, in grado di rispondere alle crescenti esigenze di mercato e talvolta di anticiparle. Da quasi trent’anni a dirigere la produzione di questa storica industria, dedita alla nobilitazione del tessuto, è il Sig. Bruno Castro. La sua avventura all’interno della Tintoria è cominciata ancora quando alla guida della Crespi era la Sig.ra Lucia Crespi e prosegue con il nipote Michele Ferrario. La Signora Lucia, per oltre sessant’anni il faro dell’azienda, è stata una donna in grado di insegnare molte cose alle persone che hanno lavorato per lei: il rispetto dei clienti, grandi o piccoli essi siano (in termini produttivi) ad esempio e soprattutto l’importanza del lavoro di squadra, della sinergia lavorativa e del senso di appartenenza ad un gruppo. |
![]() |
| Valori che ancora oggi contraddistinguono l’attività di quest’azienda e lo spirito delle persone che come Bruno Castro l’hanno resa grande e stanno alla base degli ottimi risultati che industrie europee come la Crespi, sono in grado di raggiungere annualmente. Ogni giorno la Tintoria investe sulle persone che la compongono, sulla loro determinazione. L’esperienza e la creatività del Sig. Castro ha permesso infatti negli anni di introdurre sul mercato alcune inedite soluzioni di finissaggio per i tessuti da camiceria. Ha introdotto nella produzione aziendale, ad esempio, un finissaggio in grado di rendere antimicotico, cioè inodore, il tessuto in cotone per camicie, grazie alla semplice applicazione dell’allume di rocca e del suo effetto antibatterico sulla fibra. |
![]() |
| Ed è inoltre riuscito ad individuare un metodo innovativo per il conferimento dell’effetto “comfort” (conosciuto altrimenti come natural stretch) al tessuto per camicie. A partire proprio dal filo naturale di cotone, dopo averlo fatto rientrare e reso sinuoso attraverso il finissaggio, è stato in grado di fissare la fibra naturale in questo stato, attraverso l’uso di agenti chimici. Rendendo in questo modo il filato morbido ed elastico per sua natura, egli è riuscito ad ottenere un tessuto altamente confortevole, senza il bisogno di ricorrere alla lycra o quant’altro. Individuando così una nuova soluzione di finissaggio per un tessuto naturale come il cotone, proprio in un momento di grande attenzione del mercato verso l’utilizzo di tessuti organici e trattamenti naturali. L’azienda, in grado di trattare oltre venti milioni di metri lineari di tessuto l’anno, guarda ora al costante raggiungimento di nuovi effetti di nobilitazione, investendo continuamente sulla sperimentazione, nel tentativo di un’innovazione costante.
|

