Ovvero: cosa vuol dire vintage quando hai 100 anni di storia tondi tondi?
Ha ancora senso usare il termine vintage, per quanto riguarda i jeans?
Ci sono modelli, oggi, che hanno superato questo concetto, abbattendo barriere
fino a poco tempo fa insormontabili nella concezione, nella ricerca del
tessuto, nel design. Certi richiami, c’è da dire, sono ormai
colti solo da intenditori e grandi appassionati, facendo entrare veramente
il jeans nei meccanismi del fashion che in altri tempi ha combattuto. La
memoria, però, è ancora alla base di tutto, anche in questa
nicchia di mondo. Solo che non tutti possono vantarla, e allora un’operazione
come quella di Wrangler per festeggiare i suoi 100 anni produce interesse
reale, attuale, altro che. |
| |
 |
|
Quella che
vedete è la linea Blue Bell del centenario, che ripropone tutto
il sapore del denim anni ‘40 e ‘50. Jeans, giacche e T-shirt
Blue Bell riaffermano il “look & feel” dei capi creati
nel 1947 dal celeberrimo Rodeo Ben, lo stilista di star del rodeo
e del cinema western quando i cowboy veri c’erano ancora, con
pistole e tutto.Le linee vanno viste con occhi particolari, pensando
che qui ci sono le vere origini del jeans, e non solo nel taglio e
nei dettagli, ma anche nelle soluzioni tecniche: il denim sanforizzato
(antirestringimento) utilizzato per questi capi e patrimonio del jeans
mondiale è stato proposto da Wrangler (allora Blue Bell) nel
1931 - una tappa dei cento anni festeggiati con questa linea destinata
a selezionatissimi negozi. |
|
| |
Tornando
alla domanda iniziale, poca parte del mondo dell’abbigliamento
può raccontare una storia come quella del jeans, recente ma
profonda. Molti altri pezzi di stoffa che ci portiamo addosso rappresentano
storie magari più lunghe, ma non così vicine, così
dentro di noi.Per questo il termine vintage, se legato a brand come
Wrangler e alla memoria di storie, vicende e persone di cui è
viva la sensazione in molti, non è superato: ha semplicemente
superato se stesso.
|
|
 |
|