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The Eyewear

Giuraddio,
non ci avrei creduto mai,
senza la prova fisica, palpabile,
dei miei occhi…

Orazio (Amleto – William Shakespeare)

La mascherina usata dagli esquimesi dotata di una fessura orizzontale, lungo tutta la linea visiva, piatta e di corno, legno ed osso, legata intorno al capo o più semplicemente una mano sulla fronte a riparare lo sguardo dall’intensità del sole: questi i primi “modelli” di occhiali da sole.
Nel Trecento gli occhiali a snodo (per la mano) mutano per l’avvento delle prime soluzioni “ad arco”: gli occhiali per il naso, oggetti da indossare. Diventano per gli occhi con l’apposizione dell’astina, in forma “tempiale”, sino ad arrivare al 1700 che vedono le astine appoggiare alle orecchie. Gli occhiali da ostentare, strumenti di seduzione, esibiti a teatro o lungo le passeggiate al parco.

Alla fine dell’800 nel catalogo Harrod’s Store vi si trovano i primi modelli da protezione per il lavoro o per guidare la bicicletta.
L’cchiale si avvicina alle masse!
Nuove le tipologie, i materiali e le forme: protegge nei laboratori di chimica e fisica, “offende” nell’accezione militare dei sistemi di puntamento o “difende” nella versione individuale delle maschere a gas.
Gli ambienti estremi dell’escursionismo, delle esplorazioni e delle spedizioni come le esigenze di mobilità individuale date dalle biciclette, motociclette ed automobili ampliano gli orizzonti dello sviluppo ottico.
Con il Novecento l’occhiale abbraccia il cinema, la moda, l’arte sino al multiforme mondo del disegno industriale: gli occhiali come strumento di innovazione.
Come espressione di una passione!

Giuraddio,
non ci avrei creduto mai,
senza la prova fisica, palpabile,
dei miei occhi…

Orazio (Amleto – William Shakespeare)

The mask used by the Eskimos with a horizontal split along the whole of the visual line, whether flat and made of horn or wood or bone, tied around the head; or more simply a hand across the forehead to protect the eyes
from sunlight. That’s what the first models of sunglasses were like!
In the fourteenth century hand-held glasses with a joint change with the arrival of the first bow-shaped models: glasses for the nose, items to wear. They become ‘for’ the eyes with the addition of a shaped side-piece, up to the XVIII century when the side-pieces rest on the ears.
Glasses to show off, instruments of seduction, displayed at the theatre or along park pathways. At the end of the XIX century the first models for work protection or to ride a bicycle can be found in Harrod’s catalogue.
Glasses become accessible to everyone!
Types, materials and shapes are ever new: they protect in chemistry and physics labs, ‘offend’ according to the meaning attached to them in laying systems, or ‘defend’ in the individual version of gas masks.
The extreme environments of hiking, explorations and expeditions, as well as the need for individual mobility satisfied by bicycles, motorcycles and cars widen the perspectives of optics. In the twentieth century glasses involve the cinema, fashion, art and the rich world of industrial design: glasses as instrument of innovation.
As the expression of a passion!


Silhouette

L’azienda austriaca fondata da Arnold e Annelise Schmied nel 1964, ha percorso questi 40 anni di storia esprimendosi sempre ad alto livello qualitativo, rappresentando un riferimento per chi intende l’occhiale non solo come strumento funzionale alla correzione dei difetti ottici, ma anche e sopratutto come parte integrante dell’immagine di una persona.
Ancora una volta si distingue per la ricercatezza formale e le soluzioni tecniche adottate: qui presentiamo un esemplare della nuova collezione SPX Modern Art costruito con montatura a cerchio pieno, realizzata in SPX e titanio ß rich, che consente confort e leggerezza inaspettati. Le astine, in titanio, sono direttamente inserite nella montatura senza nessun tipo di cerniera.
Le nuances risultano dalla sovrapposizione di 3 differenti strati di colore, e una sottile linea a contrasto che corre lungo i bordi della montatura e su i lati delle astine in titanio.

Silhouette
Ocean Blue 2005
The Austrian Company established in 1964 by Arnold and Annelise Schmied has always produced top quality items and is a benchmark for those who consider eyeglasses not only as an instrument to correct sight imperfections, but as a basic component of a person’s look.
The Company is once again outstanding for the new SPX Modern Art collection which combines formal elegance and innovative technical solutions. The model in the picture is from the new collection: its full rimmed frame realised in SPX and ß-rich titanium affords unexpected comfort and lightness. The titanium side-pieces are directly connected to the frame without any end pieces.
Nuances are obtained through three successive layers of colour and through a contrast line along the frame margins and the titanium side-pieces.

www.silhouette.com

Viu-In

La giovane azienda emiliana è una delle house brand che coniugano con criterio ricerca formale ad attente soluzioni tecnico-realizzative.
Un binomio che esprime una forte personalità espressiva, che si legge si dalla scelta dei colori dell’acetato contraddistinto dalle sfumature che solo un’aerografo riesce a raggiungere.
Tecnica, design, ricerca e personalità qui rappresentati con due tipi di prodotti:
_ il modello Mike, dalle forme geometriche e spigolose,
costruito ricercando nel percorso di taglio della cellulosa la giusta linea che esalta le stratificazioni materiche, proposte in bianco e nero;
_ gli esemplari della linea “Optiwork” contraddistinti della presenza del tessuto “annegato” nell’acetato della montatura: si va dal pizzo ai colori forti sino alle stampe ed ai disegni concentrici.
Una sorta di personalizzazione di ogni pezzo a fronte di una ricercata volontà a distinguersi: costruire un’immagine forte come forte è la personalità di chi li indossa.

Viu-In: Strong Personality
The recently established, Emilia-based company wisely blends formal research with careful technical and processing solutions, a combination that leads to a high capacity for expression, especially through the colours of acetate which takes on shades that only an air brush can achieve.
Technique, design, research and personality are here illustrated by two items:
– Model Mike, characterised by geometric, sharp lines, is made by carefully studying the cutting line of cellulose so as to emphasise layers of matter, here proposed in black and white.
– Line “Optiwork” models are characterised by the presence of acetate-soaked fabric in the frame, ranging from lace to bright colours, prints and concentric designs.
Each item is somehow personalised to bring about a touch of distinction: an effective image for the strong personality of those who wear the glasses.

www.viu-in.it

Costume National

Dall’Ufficio Stile Marcolin la nuova proposta per Costume National Eyewear. Trattasi di un occhiale studiato nel dettaglio formale sino a rivistare il “segno” di un’icona dell’occhialeria da sole. I laterali bombati e levigati con aste tulip shape dal segno presente, sono lavorati a smalto per un effetto porcellana. Il doppio ponte centrale rimanda agli esemplari militari modello Full Metal Jacket. Ci ha incuriosito l’avvolgenza delle forme che compongono questo modello CN50S: ben equilibrate a donare tridimensionalità all’intero pezzo.
Indubbiamente ben disegnati!

Costume National: Tribal Army
A new design proposal by Marcolin for Costume National Eyewear, sunglasses whose formal details give the item the features of an icon.
Their curved and smooth and pieces hinged to finely outlined, tulip-shaped side-pieces, achieve porcelain overtones through enamel-like processing.
Their central double bridge recalls the military models in Full Metal Jacket, yet what attracted us is the wrap-around features of model CN50S, harmonious forms that give the item a three-dimensional look.
A very fine piece of design indeed!

www.costumenational.com

Roberto Cavalli

Scavare. eliminare, togliere per poi aggiungere, osare, trasgredire, eccedere. Il modello di occhiale Roberto Cavalli che abbiamo scelto, uscito dall’Ufficio Stile Marcolin, bene rappresenta questo corto circuito metaprogettuale: aggiungere laddove ci si esprime togliendo!
L’occhiale risulta carico di segni e simboli, come nell’iconografia dello stilista fiorentino, ma a noi continua a piacere proprio per quel vuoto, quel disegno della montatura nei laterali evidenziato dal serpente circolare.
Less is more?

Roberto Cavalli
Less is more?
To carve, eliminate, remove, then add, dare, exceed, transgress. The model by Roberto Cavalli we have chosen to illustrate is designed by Marcolin and expresses a project contradiction: to add where expressiveness is achieved by removing!
The sunglasses are rich in signs and symbols which are typical of the Florentine artist’s production. What we really like is the hollow created by a ring-like snake in the side-pieces.
Is less more?

www.robertocavalli.com

IC! Berlin

La collezione di occhiali che maggiormente ci ha coinvolti: i modelli della casa tedesca, nata nel 1997, sono stati i primi ad essere scelti e dei quali mai abbiamo dubitato esclusione. Un vero e proprio progetto discosto dai toni della banalità e del deja-vù per esprimere attraverso pochi segni un sapere tecnico non comune. Il disegno deriva dalla fotoincisione della lastra 0,5 mm piana d’acciaio armonico (dotato di memoria) che costruisce l’intera struttura (donando leggerezza quasi impalpabile tra gli 11 e 28 gr. a seconda del modello), i terminali sono in silicone anallergico. La cerniera tra aste e frontale è il particolare che maggiormente attira l’attenzione: costruita dal efficace incastro delle parti senza uso di viti, disegnato in maniera tale da consentire il distacco delle astine con un semplice ma deciso movimento. Allo stesso modo le lenti possono essere sostituite con estrema facilità.
Ce ne siamo innamorati: sin dal packaging…

IC! Berlin
an unconventional conception of a conventional object!
The collection of models by the German maison, established in 1997,that we found really intriguing and chose at a glance! Far from insignificant, their design expresses a very high technical competence through essential lines obtained by photo-engraving a 0.5 mm, flat, memory-endowed harmonic steel plate; the overall structure is very light (between 11 and 28 grams, depending on the model) and its end pieces are in anergic silicone.
A noteworthy detail is the joint without screws of the front and side pieces, which can easily be detached by gently pulling them apart. Lenses can likewise be easily changed.
When we saw the packaging…it was love at first sight!

www.ic-berlin.de

Harry Larry’s

All’interno della vasta produzione della casa francese, abbiamo scelto di presentare un modello capace di staccarsi dall’intera proposta per la semplicità delle linee e per il rigore compositivo.
Un’occhiale dall’aria austera lontano dalla stravaganza che il nome induce: Piraty; distante dalle forme fiabesche che contraddistinguono l’intera collezione Harry Lary’s.
Nella sua semplicità spicca il piccolo “accento” a lato delle lenti, in posizione non simmetrica, a evidenziare un frontale a lenti rettangolari, addolcite dalla curvatura del ponte.
La montatura è in acciaio galvanizzato e terminali in acetato.

Harry Larry’s : Little Daily Accents
Among the great number of items that the French maison produces we have chosen a model that surpasses all others for its simple outline and rigorous design.
Piraty is an austere-looking model far removed both from the eccentricity that the name evokes and from the fable-like forms that characterise Harry Lary’s collection.
On the side of both lenses a small simple accent is asymmetrically silhouetted to emphasise the front piece, with rectangular lenses softened by the curving bridge. The frame is in electroplated steel with acetate end pieces.

Beryll

Beryll nasce dalla commistione tra la parola Berillo (minerale già usato nel medioevo per correggere difetti visivi) e Brille (il termine tedesco per occhiali).
Oggi il design Beryll è una sintesi di ispirazione arcaica e visionaria science fiction, nato dalla mano del designer austriaco Sigmar Bergauer.
Ogni modello Beryll viene editato solamente in 1500 copie, a sottolineare la volontà a costruire un prodotto unico, espressione di “quell’essere differenti” dalla massa, che contraddistingue la produzione della casa austriaca fin dalla sua nascita nel 1998.
Le montature sono in acciaio chirurgico nickel-free sottoposto a succesivo processo galvanico, oppure in acetato (“High Grade plastic that derives from the cotton-production”) impreziosito dalla scritta hand-made ad evidenziare la limited edition di ogni modello.

Beryll
Design in limited edition
Beryll is a compound word from ‘beryl’, a mineral used in the Middle Ages to correct sight imperfections, and ‘brille’, the German for sunglasses.
A creation by Austrian designer Sigmar Bergauer, Beryll blends arcaic inspiration with visionary science fiction. All of Beryll models are edited in only 1,500 copies, outstanding items meant for an élite according to the policy that the Austrian maison has adopted since it was established in 1998.
The frames come either in nickel-free electroplated surgical steel, or in acetate and are enriched with the caption ‘hand-made’ to emphasise that each model is in limited edition.

www.beryll.com

Romeo Gigli

Uscito dall’Ufficio Stile Allison, il modello RG 61702, tra i tanti tra cui scegliere, su cui abbiamo voluto incentrare la nostra attenzione ci è piaciuto per la linea avvolgente che dona volume al viso e per le nuances che della montatura fanno un tutt’uno con le lenti.
E’ un esemplare capace di trasmettere con immediatezza estro compositivo e sapere tecnico/artigianale: dalle sfumature colore alle linee rigorose che le interpretano.
Formalmente caratterizzato dalla pronunciata curvatura del frontale, ha nei laterali un segno forte, ben calibrato a evidenziare un’asta che perde il diminutivo per esprimersi con forza e decisione.

Romeo Gigli
Classe, misura, identità
Created by Allison design studio, model RGGI702 attracted our attention due to its wrap-around outline that enhances the volume of the face and to the nuances that enrich the frame and the lenses.
A model that expresses talented design and technical skill affecting both its colour overtones and the rigorous lines that interpret them. Formally characterised by a markedly curved front piece, the strong but balanced line of the side-pieces conveys a sense of strength and firmness.

www.romeogigli.it

Exalt Cycle

I modelli di occhiale targati Exalt-Cycle escono dall’ufficio stile di VidiVici, azienda italiana nata nel 1997.
I modelli selezionati Kaka e Pinha Colada, ci piacciono per la raggiunta distinguibilità estetica a fronte di una riconoscibilità formale che possiamo chiamare stile.
Nel mod. Pinha Colada l’essenzialità del segno, costruito attorno alla lente avvolgente, che diviene struttura a cui agganciare le aste, descrive un’eleganza che indaga forme nuove mai scontate.
Il mod. Kaka si presenta con un segno avvolgente, non eccessivo, impreziosito dai laterali a proteggere l’occhio anche in situazioni di abbaglio estremo.
I materiali ricercati sottolineano un linguaggio High Tech che la forma esprime con originalità.

Exalt Cycle
frames and glamour
Sunglasses labelled Exalt-Cycle are designed by VidiVici, an Italian Company established in 1997. Select models Kaka and Pinha Colada are particularly beautiful and aroused our interest due to their high aesthetic qualities as well as to a style that makes them formally outstanding.
In model Pinha Colada, the essential outline of the curved lenses coincides with the structure to which the ear-pieces are hinged and brings about an elegant new form. Model Kaka has a balanced wraparound outline enriched with side lenses to protect the eyes even in blinding sunlight.
The refined materials create a High Tech language which expresses their originality.

www.exaltcycle.com

Parasite-Moi

House brand francese, si compone di un team di giovani provenienti da diversi settori creativi, riuniti attorno alla figura del creative designer Hugo Martin.
I modelli presentati esprimono esattamente il concetto che sta alla base di tutte le creazioni Parasite-moi: ”i confini tra uomo e macchina sono scomparsi, gli oggetti vivono di vita propria”.
Le doppie aste laterali abbracciano la testa ancorandosi nella zona temporale (sopra e sotto la tempia) insistendo proprio nell’area indolore ai lati della faccia: questo particolare disegno unito ad una selezione attenta dei materiali (titanio, acciaio armonico, plastiche anallaergiche) consente un occhiale “non indossato con fatica”, che si adegua alla specifica morfologia di chi li indossa.
Un occhiale che ha la forza di ridisegnare il volto re-interpretandone i lineamenti,
forte di una propria cifra estetica, che parla un linguaggio oltre le mode.

Parasite-Moi
oltre i confini uomo-macchina
This French brand consists of a team of young designers with different creative backgrounds who work under the guidance of creative designer Hugo Martin.
The models on show convey the precise idea underlying the whole of Parasite-moi’s creations:’the boundaries between man and the machine have vanished, objects have a life of their own’. The double sidepieces embrace the head and cling above or below the temples, just to the area that doesn’t ache, on both sides of the face. The design and a careful selection of materials (titanium, harmonic steel, anergic plastics) lead to comfortable glasses that fit the physical features of those who wear them. Glasses with the power of redesigning the face by reinterpreting its traits. Glasses whose aesthetic qualities are much more meaningful than any trend.

www.vidivici.com