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The Soul of Sportswear

thumbLo Sportswear è qualcosa tutt’altro che facile da definire. I film americani degli anni ‘40 e ‘50 costituiscono il nostro primo contatto con questa maniera di vestire. Gli attori indossano giubbotti e pantaloni, come il mitico Baracuta o i jeans, che in pochi anni riscuoteranno enorme successo anche tra la gente comune.Capi dotati di una certa eleganza, nella loro essenzialità e di derivazione tecnico-sportiva, vengono infatti introdotti nell’abbigliamento per il tempo libero. Massimo Rossetti è in assoluto una delle persone che più hanno contribuito alla diffusione di questa nuova maniera di vestire, pratica e funzionale. Un uomo che ha percorso l’America in lungo e in largo, spesso in sella ad una moto, alla ricerca di stimoli e originalità. Alla ricerca dell’autenticità caratteristica di fenomeni come Vans, Timberland, Barbour e Woolrich. Essere ammessi al suo workshop è un vero privilegio. Poter entrare nel luogo dove viene conservato l’archivio dei capi raccolti nelle sue ricerche e dove la sua creatività prende forma, significa immergersi in tutto questo. Significa respirare a fondo lo spirito dello Sportswear. È proprio durante uno di suoi viaggi, circa dieci anni fa, che il designer si imbatte all’interno di un bar di Anchorage in un ragazzo del 210°, i Parajumpers: uomini addestrati a salvare la vita degli altri nelle situazioni più pericolose e negli angoli più remoti del pianeta. La tasca presente sulla giacca del giovane (per contenere il casco) colpisce la sua attenzione e quando Ermanno Paulon qualche anno dopo, gli propone di collaborare con la sua azienda, il pensiero torna subito a quel dettaglio. L’asimmetria viene applicata a un capo simmetrico come il giubbotto e la riconoscibilità è immediata, grazie a quell’unica grande tasca con zip (quasi una cargo-pocket). Il look forte, deciso e in controtendenza con le proposte del momento caratterizzerà PARAJUMPERS, fin dal suo debutto nel 2006. In grado di coniugare il genio creativo di Massimo Rossetti con l’esperienza produttiva di Ape & Partners, il marchio guadagna rapidamente il favore del pubblico internazionale grazie ai suoi autentici masterpieces: capi ispirati all’abbigliamento di questi eroi e dal desiderio di creare qualcosa di unico da indossare.

Sportswear is anything but easy to define. The American movies of the ‘Forties and ‘Fifties first introduced us to this kind of clothing, with actors wearing jackets and trousers, like the mythic Baracuta or jeans, which in few years would achieve great success also with the common people. Basic items with a technical and sporty inspiration, yet provided with a certain elegance, were introduced into leisure wardrobes. Massimo Rossetti is definitely one of the persons that most contributed to popularize this practical and functional way of dressing. A man who has ridden America far and wide looking for hints and originality, for the typical authenticity of brands like Vans, Timberland, Barbour and Woolrich. To be admitted to his workshop is a real privilege. To enter the room that houses the archive of the items he has collected, and where he gives full play to his creativity means to fully immerse in the spirit of Sportswear. About ten years ago, during one of his trips, in a bar at Anchorage the designer came across a young man from the 210th Parajumpers, men trained to save other people’s lives in the most dangerous situations and in the remotest corners of our planet. The pocket in the young man’s jacket ( specially made to keep the helmet) drew his attention, and when, a few years later, Ermanno Paulon asked him to collaborate with his firm, his mind immediately went back to that detail. Asymmetry is applied to a symmetric item like a jacket, and makes it immediately recognisable thanks to the single large zip-up pocket, almost a cargo-pocket. Since its debut in 2006, PARAJUMPERS would be characterised by a firm, strong look that bucked the day’s trends. A combination of Massimo Rossetti’s creative power and Ape & Partners’ productive experience, the brand rapidly met the favour of international clients thanks to its true masterpieces: items that derive inspiration from the clothing of the Parajumpers and from a desire to create something unique to wear.

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