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Frank Daniel

Nata insieme al denaro, con il quale ha sempre misteriosamente mantenuto un’innata affinità, la borsa ha saputo riflettere, attraverso i secoli, il costume ed i cambiamenti della vita quotidiana. Etimologicamente derivante dalla “byrsa” greca, cuoio, in seta e velluto ai tempi delle Crociate; indispensabilmente trendy sotto l’auge di Napoleone e magicamente ricompare a più riprese durante il 1800. Solo dagli anni ’20 del secolo scorso riceve la propria consacrazione ed il proprio altare all’interno del mondo della moda. Dagli anni ’60 in poi diviene un vezzo anche per gli uomini, che enfatizzano l’idea del nomade moderno sempre in viaggio tra luoghi ed emozioni.

Emozioni trasmesse dallo stile, dalla personalità e dall’artigianalità di chi ama e crede, da più di vent’anni in questo accessorio: FrankDaniel. Si stravolgono le idee: si parte dal concetto che la borsa diviene un tutt’uno con la persona, indossata e non più solo portata; un accessorio che raccoglie i segreti di ognuno di noi, che interpreta il nostro vissuto, un oggetto inseparabile da ciò che si è.

L’uomo come “nomade” capace dell’indispensabile, alla ricerca del “lusso” essenziale nascosto nella libertà espressiva di queste borse, siglate da meticolosa competenza mista a sfrontata iconoclastia.

Nella vita, nel lavoro, nel tempo libero distingue i viaggiatori metropolitani, che considerano lo stile un’esigenza e la funzionalità una priorità: un binomio tra artigianalità e design, tra pregiate pelli e materiali tecnologici, come portatori di un’idea alla ricerca di nuove storie di contemporanea originalità

Una collezione votata a legare design e ricercatezza, artigianalità e progetto: dettata tra le righe di una proposta che sempre più tende alla limited edition, riservando i segni del proprio progettare ad una clientela che sappia cogliere le emozioni di un prodotto realizzato pensando all’uomo.
Ed alle sue emozioni.

As old as money, with which it has always shared a substantial affinity, the bag has been able to mirror life’s customs and changes over the centuries.
Despite its etymological origin from the Greek ‘byrsa’, leather, it used to be made of silk and velvet in the days of the Crusades; rigorously trendy under Napoleon, it magically reappears again and again throughout the XIX century. Only since the 1920’s has it been given its standing in the world of fashion. Since the ‘60s it has also become fashionable for men who can emphasise their image of modern nomads, always on the go for new places and emotions.

Emotions conveyed by the style, personality and skill of one who has loved and believed in this accessory for over 20 years: Frank Daniel. Ideas are totally subverted: the basic idea is that the bag is one with the person; it is no longer ‘carried’, it has to be ‘worn’; an accessory that contains the secrets of each of us, interprets our life and is inseparable from what we are.

Man as a ‘nomad’, content with what is indispensable, striving for the essential ‘luxury’ concealed in the expressive freedom of these bags, characterised by meticulous competence and irreverent unconventionality.

Frank Daniel borse e pelletterie

frank-daniel.it