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Is Another World Possible?

SPMA_Blue_lateral-parNon è raro che questa domanda sia posta nell’ambito della filosofia, della religione, delle politiche sociali. Ma è sicuramente inusuale che un brand renda questa domanda il pleonastico input della propria mission. La risposta del brand francese Veja è affermativa: un altro mondo è possibile, basta cambiare le regole del commercio. Nel 2005 Veja inserisce le sue sneakers in una catena di solidarietà che va dal produttore al consumatore. Tutti i materiali sono scelti nel rispetto dell’ambiente e dei lavoratori: il cotone è organico, coltivato senza pesticidi in una piccola fazenda del Brasile; la gomma delle suole è quella naturale della foresta amazzonica, raccolta da una cooperativa di Seringueros che vede in essa una fonte di guadagno pulita e alternativa al finanziamento della deforestazione; per il trattamento del cuoio Veja bandisce il cromo a favore di colorazioni vegetali. Ma il commercio etico che Veja introduce non va visto come atto di carità: è un’azione commerciale che dovrebbe diventare norma, senza però prevaricare il criterio del gusto nella scelta del consumatore. Per questo, anche per l’autunno inverno 2009 Veja propone collezioni d’ispirazione, come la linea di sneakers alte SP,MA, già apprezzata la scorsa primavera e ora riproposta in nuovi colori. L’acronimo sta per Sao Paulo Mon Amour: SP,MA è chiaramente un inno alla capitale brasiliana e si ispira alle elettrizzanti creazioni artistiche della città. Il concept di Veja e i materiali ecologici si estendono inoltre a Projet Numéro Deux, la prima linea di borse porta computer realizzate, come le sneakers, in cotone organico e pelle trattata con estratti naturali. Un accessorio che coniuga funzionalità e stile, ideale per chi è sempre in movimento.

Here’s a question that philosophers, theologians and politicians frequently pose; yet, it is more unusual for a brand to turn the question into the provocation underlying its mission. The answer of the French brand Veja is affirmative: another world is possible, provided that we change the rules. In 2005 Veja introduced their sneakers into a ‘sympathetic’ productive chain, from the producer to the consumer. The choice of all materials is respectful of the environment and workers: the cotton is natural, grown without pesticides in a small Brazilian farm; the soles are in the natural rubber obtained from the Amazonian forests by a co-operative of ‘Seringueros’ who consider it as a ‘clean’ source of income alternative to that of deforestation; furthermore, Veja has banned chrome in the treatment of leather, in favour of vegetal dyes. However, the ethical trade that Veja has introduced must not be considered as a charitable activity; indeed, it is a commercial activity that should become a rule while enabling customers to follow their tastes and choices. This is the reason why the Fall-Winter 2009 lines that Veja propose are inspiration collections, like the line of ankle-high sneakers SP,MA, which enjoyed great success last spring and is now available in new colours. The acronym stands for “Sao Paulo, Mon Amour”, apparently a hymn to the Brazilian capital inspired by the city’s exciting artistic creations. Veja’s concept and ecological materials involve also Projet Numéro Deux, the first line of computer bags realised, like the sneakers, in organic cotton and naturally dyed leather. The combination of functionality and style makes this accessory ideal for very dynamic people.

veja.fr