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Moscow must not be Destroyed

ceiling“Moscow must not be destroyed” è una delle tante iniziative del Museo Statale di Architettura di Mosca “Schusev”, sorto per volontà dell’Unione degli Architetti Sovietici più di 70 anni fa e tra i primi esempi al mondo di museo “specializzato”. Per comprendere la particolarità di quest’esposizione è necessario riflettere sull’importanza storica e architettonica dell’edificio che risponde al nome di Hotel Moscow e contemporaneamente rivolgere la propria attenzione all’attuale panorama architettonico russo. Il Moscow fu eretto allo scopo di ospitare i deputati del Soviet Supremo durante i periodi di conferenza e divenne da subito uno dei simboli, impressi su libri e cartoline, dell’epoca di Stalin; la sua mastodontica costruzione comportò addirittura l’abbattimento di un quartiere nei pressi del Maneggio e di alcuni edifici della Okhotniy Ryad, nel pieno centro cittadino. L’originalità del progetto di questo edificio e la maestria degli architetti e dei costruttori che vi lavorarono sono percepibili fin dai primi scatti esposti in questa mostra; avvicinandone poi i dettagli costruttivi e la grandiosità degli interni possiamo intuire ancor di più l’importanza di questo tentativo di difesa dell’Hotel dalla distruzione. L’emblema di una vera e propria battaglia, cominciata dagli studiosi di Storia dell’Arte e dal museo Schusev, per la salvaguardia dei beni artistici e architettonici a rischio in questi anni di frenetico rinnovamento che pone i promotori di quest’esposizione anche nella difficile condizione di “dover” prendere le difese di uno dei più grandiosi monumenti di quel particolare periodo. La volontà di preservare beni che, come questo, sono spesso testimoni di tragici episodi della storia russa e della speranza di molti cittadini si trasforma in un dono per il pubblico: immagini di quest’albergo “che fu”, fotografie e progetti originali virtualmente “esposti” che aprono una strada alla sopravvivenza.

“Moscow must not be destroyed” is just one of the countless initiatives by the ‘Schusev’ State Museum of Architecture, Moscow, established by the Union of Soviet Architects over 70 years ago, one of the first world examples of specialised museums. To understand the peculiar character of the exhibition we must consider the historical and architectural importance of the Moscow Hotel and at the same time the trends of present day Russian architecture. The Moscow Hotel was built to host the members of the Supreme Soviet while sessions were being held, and, printed on books and postcards, its image immediately became a symbol of the Stalin Era. Setting up the huge building involved pulling down a central quarter neighbouring the Manége and some buildings in Okhotniy Ryad. The very first pictures on display document the originality of the building design and the mastery of architects and builders. If we have a closer look at the building details and at the stately interiors we grasp the importance of this attempt to prevent the Hotel from being destroyed. Art historians and the Schusev Museum’s experts have engaged in a struggle to protect endangered art works and architectural beauties in an age of frantic urban renewal; a hard task, all the more so as they are faced with the challenge of having to defend one of the most imposing monuments of the Stalin era. The preservation of works that witnessed many a tragic event in Russian history and the hopes of countless Russians will take on the meaning of a gift for the public. It is hoped that the images, photographs and original designs of former Moscow Hotel on display will pave the way for its survival.

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