Raf Simons | Mug Magazine | Fashion, Design, Lifestyle and more...
1672
post-template-default,single,single-post,postid-1672,single-format-standard,ajax_fade,page_not_loaded,,select-theme-ver-3.2.1,wpb-js-composer js-comp-ver-4.12,vc_responsive

Raf Simons

24Per comprendere la forza innovativa di Raf Simons bisogna spingersi oltre i confini del suo percorso nel mondo della moda; esso costituisce solamente la superficie (visibile ai più) di una personalità poliedrica, complessa e privata. La sua formazione, avvenuta in Belgio, come gran parte della sua attività, comincia nell’industrial e interior design. Van Beirendonck lo porta a contatto con un mondo nel quale è presto incoraggiato ad entrare da Linda Loppa, allora responsabile del Fashion Department della Royal Academy di Anversa. Il suo lavoro, dalla creazione del marchio Raf Simons, nel 1995, prosegue ininterrottamente fino al 2000, anno in cui il designer si allontana dalla scena e considera nuove direzioni professionali.
Il suo cammino nel fashion riprenderà solamente nel 2001, dopo l’incontro con il produttore belga Gysemans ed un nuovo team creativo. Nel 2003 viene insignito del Swiss Textile Award di Lucerna mentre prosegue l’insegnamento presso la University of Applied Arts di Vienna che lo impegnerà fino al 2005. Il 2004 vede Raf Simons protagonista di una riconfigurazione aziendale, grazie ad un accordo di distribuzione siglato col gruppo Futurenet e all’affidamento della licenza produttiva a Futurepresent. L’anno successivo sarà nominato direttore creativo della maison Jil Sanders e debutterà il marchio Raf by Raf Simons.La moda maschile non costituisce tuttavia il fulcro dell’universo creativo di questo designer. L’Arte, la Musica, le Immagini e le Parole sono il tessuto connettivo del suo lavoro. Il suo sguardo si posa sull’interiorità dell’uomo, la psiche dei ragazzi, da sempre fonte inesauribile della sua ispirazione. L’energia dirompente, talvolta la rabbia e la forza ribelle dei movimenti giovanili del presente e del passato si mescolano in maniera inedita alla tradizione. Umori, stati d’animo, atteggiamenti precisi esalano dall’individualità delle singole collezioni. Raf Simons ha saputo abbattere un muro.
Ha saputo eliminare la distanza ieratica della moda dagli interpreti più autentici delle culture e delle “subculture” urbane contemporanee.Una chiara affermazione di indipendenza attraverso lo sguardo e la determinazione di chi fa dell’affermazione della propria indipendenza una ragion d’essere.
L’irruenza di Gothics, Mods, Metal, Punk, Gabbers tradotta in una nuova immagine della bellezza maschile: inedita, sofisticata e forte di un legame solido con le proprie radici.

To understand Raf Simons’ innovative power we must go beyond his achievements in the world of fashion, for they are only the immediately perceivable signs of a modest, but rich and versatile personality. He had his professional training in industrial and interior design in Belgium, the country where he has carried out most of his activity. Thanks to Van Beirendonck he came into contact with a world which he was soon encouraged to enter by Linda Loppa, director of the Fashion Department of the Royal Academy, Antwerp. From the creation of the Raf Simons brand in 1995, his work went straight on till 2000, when the designer left the fashion scene to follow new professional routes. The stylist resumed his activity in fashion only in 2001, after he met the Belgian entrepreneur Gysemans and a new creative team. In 2003 he won the Lucerne Swiss Textile Award, and continued his teaching activity at Vienna University of Applied Arts until 2005. In 2004 Raf Simons reorganised his firm thanks to a distribution agreement with Futurenet Group and by entrusting Futurepresent with production under licence. The next year he was appointed creative director of the maison Jil Sanders, and the brand Raf by Raf Simons made its debut.

The designer’s creative activity, however, is not focused on men’s fashion. In fact, the texture of his work is indebted to art, music, images and words, while his research is focused on catching the inmost essence of man and of young people’s psychology, his endless sources of inspiration. In his works the disruptive energy, the anger or  rebellious strength of past and present youth movements merge with tradition in a new way. Precise moods, states of mind and attitudes are expressed in the individual character of each collection. Raf Simons has been able to break a barrier, to do away with the hieratic and distant attitude of fashion towards the most authentic interpreters of contemporary urban cultures and subcultures, and by so doing to clearly assert his independence and raison d’etre. The vehemence of Gothics, Mods, Metal, Punk, Gabbers are translated into a new image of masculine beauty, a new sophisticated beauty enhanced by a strong liaison with its own origins.

rafsimons.com