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The Natural Way

Kuroki & Nissen

Dal 1950 la Kuroki Co. Ltd. fabbrica prodotti tessili a Okayama, Giappone. Nel 1970 la ditta ha incentrato la sua produzione sul denim, e continua il suo processo di produzione dalla tintura al finissaggio complessivamente in tre fabbriche. “L’azzurro deriva dall’indaco, ma è più azzurro dell’indaco stesso”. Queste parole risuonano in Giappone fin dai tempi antichi, e significano che il colore del filato di cotone tinto con l’indaco è più intenso e  più bello del colore della tintura di indaco stessa. Lo scopo della Kuroki è di ottenere questo tipo di colore.
Dal momento in cui si entra nella fabbrica Kuroki, si è accolti dall’odore della tintura a base di indaco. E’ sorprendente quanto siano poche le persone che lavorano alla Kuroki, dato che il personale non raggiunge nemmeno le 50 unità. Munito di macchinari modernissimi, un tecnico anziano fa funzionare la fabbrica con appena alcuni operai. Lavorare in fabbrica potrebbe comunemente esser considerato monotono, ma la situazione alla Kuroki sembra essere diversa. La bellezza del processo di tintura dalla fibra naturale fino al color azzurro indaco è affascinante. Il  cotone grezzo e fioccoso viene trasformato in filato, tinto mediante ossidazione e quindi trasformato in spesso tessuto denim. La stoffa denim esce infine dall’ultima macchina soffice e caldo al tatto. Il processo può essere paragonato a quello della lavorazione di un diamante, perché per mezzo delle mani di un professionista esperto, una pietra grezza si trasforma in un fulgido diamante luccicante. Anche se il processo a questo punto è concluso, il progetto denim della Kuroki è ben lungi dall’essere ultimato. La Kuroki ha avuto grandi riconoscimenti per la qualità dei suoi prodotti tessili completamente naturali. Attenta ai problemi ambientali, la Kuroki ha anche cominciato a produrre indaco naturale organico, e a usare tinture vegetali quali il Madder, il Lac, il Kamala e il Melograno. La ditta si è munita di un sistema di riciclaggio dell’acqua, sicché l’acqua di risulta, dopo essere stata usata nel processo di tintura, viene pompata fino al sistema di riciclaggio e restituita al fiume dopo essere stata depurata. Anche le impurità dell’indaco vengono riciclate come combustibile. Nel febbraio 2006 la collezione Kuroki è stata esposta per la prima volta alla Première Vision di Parigi. Il personale degli uffici è stato da allora travolto dalle chiamate dei grossi nomi della moda europei, cosa del resto facile da immaginare perché l’alto divello di qualità dei prodotti attrae   inevitabilmente l’attenzione dei professionisti della moda. Il successo della Kuroki non è forse solo dovuto al suo atteggiamento di fedeltà nei confronti della produzione denim, ma anche al fatto che l’azienda aggiunge passione ai suoi tessuti denim grazie al ristretto gruppo di persone che vi hanno dedicato la vita. Lo sviluppo dell’industria del denim a Okayama ha anche contribuito all’affermarsi in questa zona del settore del trattamento del denim. La Nissen Co. Ltd. ha cominciato la sua attività nel settore della tintoria a metà anni ’50, e successivamente, quando negli anni ’60 esplose il boom del denim in Giappone, la ditta ha accettato un ordine di lavaggio di jeans dalla vicina Kuroki. Si è trattato di una svolta decisiva per la Nissen che, con il sopraggiungere degli anni ’80, è passata al lavaggio, cucitura e finitura come attività principali, fino a diventare oggi una delle principali ditte del settore. La Nissen effettua  lavaggi naturali, lito-lavaggi, lavaggi con palle da golf e lavaggi biologici da poco inventati. Innanzitutto del personale esperto divide accuratamente i jeans lavati. Successivamente, dopo esser usciti da un’enorme macchina-asciugatrice, i capi vengono trasferiti al reparto finiture dove a ciascun paio di jeans vengono aggiunte pitture, strappi o vari altri trattamenti, con l’accurata e intenzionale applicazione manuale di macchie, sfilacciature e spiegazzature. Alla fine, dopo esser passato attraverso queste varie fasi, ogni paio assume un aspetto coerente con i desiderata dei vari clienti. L’alto livello della tecnica Nissen aggiunge valore ai jeans di cui effettua il lavaggio. In grado di rispondere alle richieste del momento, capace di mantenersi prospera nel tempo, la Nissen incontra pienamente il gusto d’oggi. La collaborazione di queste due importanti ditte, la Nissen e la Kuroki, è diventata un punto di riferimento nel settore del ‘Jeans Giapponese’, offrendo un prodotto esclusivo di alta qualità largamente apprezzato perché esprime bellezza, qualità e senso di rispetto e di conservazione dell’ambiente.

Kuroki Co. Ltd. has been manufacturing textiles in Okayama, Japan since 1950. In 1970, Kuroki shifted its production focus to denim, and is still doing a continuous process from dyeing to finishing in a total of 3 factories. “Blue [color] is a product of indigo, yet is bluer than indigo itself.”  These words echo from the old days in Japan; and mean that the color of indigo dyed yarn is brighter and even more beautiful than the color of the indigo dye. It is Kuroki’s aim to achieve this kind of color.
From the very moment you step into the Kuroki factory, the smell of indigo dye welcomes you. It is surprising how few people actually work at Kuroki; the number of staff does not even reach 50. Equipped with the latest machinery, a veteran manages the factory with just a few workers. In general, working at a factory could be regarded as monotonous, however, the situation at Kuroki seems different. The beauty of the dyeing process from natural to indigo blue is mesmerizing. Fluffy raw cotton is transformed into yarn, dyed by oxidation and then each thread of that yarn is woven into chunky denim fabric. The denim cloth finally comes out of the last machine soft to the touch with a warm hand. The process can be compared to that of a diamond: through the technique of a skilled professional’s hands, a rough stone changes into a shiny bright diamond. Even though this is where the process ends, Kuroki’s denim project is far from being over: Kuroki has received great recognition for the quality of its all-natural textiles. Considering environmental issues, Kuroki has also started producing organic natural indigo and using vegetable dyes such as Madder, Lac, Kamala and Pomegranate. It has also equipped its own water disposal system, so that the wastewater used during the dyeing process is directly transported to the system and returned to the river after it has been purified; even the indigo scum is recycled as fuel. In February of 2006, the Kuroki collection was exhibited at Premiere Vision in Paris for the first time. Since then, the office staff has been overwhelmed by calls from big European fashion names. It is not difficult to imagine, though, because its high level of quality promises to attract any professional’s eye; it may not only be due to its faithful attitude towards denim production but because Kuroki also weaves passion into its denim fabric, made possible by the small group of individuals who have devoted their lives to it. The growth of denim industry in Okayama has also contributed to the development of the denim treatment sector in this area. Nissen Co. Ltd. began its story as a dyeing manufacturer in the mid 1950’s. In the midst of the denim boom in Japan in the 1960’s, Nissen accepted an order from a company nearby, Kuroki, to wash denim jeans. As a result, this became a turning point for Nissen, and by the 1980’s, it shifted its main business to washing, sewing and finishing and has now become the leading company in its field. The natural wash, stone wash, golf ball wash and newly developed bio wash are all available at Nissen. First, a practiced hand sorts the washed jeans efficiently. Then after coming out of an enormous dryer, they are taken to the finishing department, where, to each pair of jeans, can be added painting, damages or various treatments.
Wrinkles, whiskers and intentional stains are carefully applied by hand. Eventually after passing through these various stages of the process, each pair transforms into a familiar pair of jeans in accordance with its clients’ order. The high level of Nissen’s technique adds value to the jeans it washes. Nissen is a company that manages to keep prospering with the times, and corresponds to the taste of the moment, and provides for contemporary demands. The collaboration of these 2 powerful companies, Nissen and Kuroki, has become a cornerstone of the “Japan Jeans” sector, offering a very exclusive high quality product that is widely admired for its beauty, quality, and sense of preservation and respect for the environment.

denim-kuroki.co.jp

 

45Rpm

dt3Alla fine degli anni settanta il marchio giapponese 45RPM è stato uno dei primi del suo genere a creare jeans fatti a mano con materiali naturali; un’icona americana realizzata mediante le tradizionali tecniche giapponesi per tessere il cotone naturale e tingerlo con materiali coloranti azzurri naturali. Attualmente il marchio 45RPM è leader nel settore del denim premium con negozi a Tokyo, Parigi e New York. Il responsabile del marchio per New York, John Shimazaki, ha dedicato un po’ del suo tempo per raccontare a Mug di 45RPM. New York è una città dove esiste tutto quello che si può immaginare, ma quando il marchio ha aperto il suo primo negozio in Mercer Street nel 2000, la gente rimase scossa vedendo che un paio di jeans poteva costare fino a 500 dollari. 45RPM ha tuttavia lavorato molto per cambiare la percezione che il pubblico aveva di questo prodotto. Il mercato del denim premium si è lentamente ampliato, e la gente è arrivata a comprendere la filosofia che sta alla base di questi jeans speciali. I clienti newyorkesi di 45RPM vogliono qualcosa che racconti una storia, un prodotto privo di logo che sia discreto. 45RPM fa tutti i lavaggi a mano, e c’è qualcosa di veramente autentico nell’indossare il vostro paio di jeans per renderli comodi; il tempo che ci vuole, il fatto che i vostri jeans raccontino la vostra storia. C’è una parola in giapponese, ‘Wabisabi’, che a che fare con veder la bellezza nell’imperfezione, e descrive con chiarezza il concetto stilistico creato in casa di 45RPM. A partire dal 2005 ci sono due negozi 45RPM a New York: quello originale ubicato a Soho, e quello situato nell’Upper East, nella 71° Strada e Madison Avenue. Al centro del negozio di Soho c’è una cascata di jeans appesi in alto, ma facilmente raggiungibili dai clienti che possono esaminarli ben bene. Vi sono anche esperti di jeans in attesa di prodigarsi in consigli, per cui non è difficile trovare il paio giusto. Il negozio situato nell’Upper East presenta la collezione Umii, jeans fatti di cotone Suvin, felpe e magliette tinte con colori naturali. C’è anche maglieria da uomo e da donna e le famose magliette standard  45RPM.

In the late 1970’s, Japanese brand 45RPM was one of the first of its kind to create premium denim jeans by using top quality cotton thread from Zimbabwe, which is hand-dipped and oxidized 28 times by artisans using the traditional Japanese dyeing technique, Ai-zome. Now 45RPM is an international leader in this sector with shops in Tokyo, Paris, and New York City. Everything imaginable exists in New York City, but when 45RPM opened its first shop on Mercer Street in 2000, people were shocked that a pair of jeans could cost up to $500. However, 45RPM has led the way in changing the public’s perception of this kind of product. Slowly the premium denim market has expanded, and people have come to understand the philosophy behind these special jeans. 45RPM’s NYC customers want something that tells a story, a “no-logo” product that is discrete. 45RPM does all of its washings by hand, though there is something truly authentic about wearing-in your own pair of jeans; the time it takes, the fact that your jeans tell your own story. There is a term in Japanese, Wabisabi, which is about seeing the beauty in imperfection, and clearly describes 45RPM’s homespun design concept. As of 2005, there are two 45RPM shops in NYC: the original SoHo location, and the Upper East location at 71st Street and Madison Avenue. At the SoHo location, there is a “denim waterfall” in the center of the shop. The jeans are hung up high but easily accessible to the customers for careful inspection. There are also denim experts waiting to give you advice, so it won’t be hard to find the right pair of jeans. The Upper East shop highlights the Umii collection, denim using Suvin cotton, indigo-dyed sweatshirts and T-shirts, as well as knitwear for men and women and 45RPM’s famous standard shirts.

rby45rpm.com

Kapital

La prima cosa che il Sig. Toshikiyo Hirata fece per dar avvio alla sua ditta di denim fu di investire la sua liquidazione di 280.000 yen in una vecchia macchina da cucire americana. Con questa macchina confezionò svariate paia di jeans, poi salì su un treno notturno da Kojima a Tokyo portandosene dietro alcuni campioni. A Tokyo si riconobbero immediatamente il talento e l’abilità di Hirata nella creazione di blue jeans fatti a mano, tanto che potè subito stipulare contratti con alcuni marchi. Gli affari della OEM (Original Equipment Manufacturing)  con questi marchi diedero buoni proventi,  tanto che nel 1985 l’imprenditore fu in grado di fondare la ditta Kapital. Da allora l’impresa ha certamente avuto una crescita consistente, e le apprezzate creazioni di Hirata lo hanno fatto diventare una sorta di guru giapponese dei jeans. Non ostante lavorare per altre ditte avesse garantito  a Kapital grande successo, nel 1994 Hirata ha cominciato a lavorate a un progetto di un suo marchio originale, con l’intento di realizzare un paio di jeans che riuscissero convincenti al 100% al suo maggiore critico, e cioè a se stesso. I suoi  jeans ideali non obbedivano ai dettami del mercato; essi aderivano totalmente e senza compromessi alle sue idee, filosofia e tecnica.

Ancor oggi la dedizione di Kapital alla qualità è evidente in ogni fase della produzione: dal processo di tintura a base di indaco, alla tessitura della stoffa, alla cucitura, e alla scelta delle parti per i jeans, operazioni fatte tutte a mano con la supervisione di un gruppo di tecnici altamente qualificati. La macchina da cucire di partenza ha stabilito il livello della filosofia artigianale che ispira ancora il marchio.

Il primo negozio Kapital è stato aperto a Kojima nel settembre 1994. Benché l’industria del denim prosperasse da molti anni in quella città, aprirvi un negozio sembrava rischioso in quanto Kojima era solo una cittadina; ma Hirata era ormai famoso in tutto il Giappone come maestro del denim e c’erano molti estimatori che venivano a cercarlo. L’impegno di Kapital nel portare avanti la sua filosofia naturale si evince anche dai suoi punti vendita. Negli ultimi dieci anni Kapital ha allestito 11 negozi, l’ultimo dei quali ha aperto il 23 novembre 2006. In ciascuno spazio  le più piccole decorazioni sono in tutto e per tutto fatte a mano dal personale  che si cura anche delle installazioni e della commercializzazione dei prodotti.

Alla Kapital il fattore chiave è il lavoro di squadra, infatti per i primi sei mesi ogni nuovo addetto deve inserirsi nella squadra di produzione, per imparare come si confezionano i jeans Kapital in ogni loro dettaglio. I dipendenti sono tutti molto orgogliosi del loro marchio, e l’unica filosofia del prodotto così come delle maestranze è di contribuire al successo dell’azienda.

The first thing that Mr. Toshikiyo Hirata did to start his own denim company was to invest his retirement money, 280,000 yen, in an old American sewing machine. Using this old sewing machine, he made several pairs of jeans and got on a night train from Kojima to Tokyo, taking the samples with him. In Tokyo, Hirata’s talent and skill for creating hand crafted blue jeans was recognized and he immediately made contracts with a few brands. The OEM (Original Equipment Manufacturing) business went well with these brands; and as fruit of his labor, he was able to set up his own company in 1985, Kapital. Since then, it has grown surely and soundly and the reliable works of Hirata have made him a sort of Japanese jeans guru. Working for other companies had shown Kapital much success, but around 1994, Hirata began working on a plan for his own original brand, with the goal of making a pair of jeans that could convince 100% his biggest critic, himself. His ideal pair of jeans was not something marketable; it was something that adhered to his ideas, philosophy and technique from edge to edge without compromise. To this day, Kapital’s commitment to quality is apparent in every step of the production: from the indigo dyeing process to the weaving of the fabric, sewing, and the selection of parts for jeans, all of which are done by hand and supported by a group of highly skilled technicians. The initial sewing machine set a standard for the hand made philosophy that is still at the heart of the brand. The first Kapital shop was opened in Kojima, in September of 1994. Opening a shop in Kojima seemed risky, even though the denim industry had been prospering there for many years; it was only a small town, but by then Hirata was known nationwide as a denim maestro and therefore had many fans coming to seek him out. Kapital’s commitment to its natural philosophy is easily seen in their shops as well. Within the last ten years, Kapital has opened 11 shops, the newest of which just opened on the 23rd November 2006. In each shop, from the wall to the floor, even the smallest decorations are all hand-made by the staff themselves, including installations and the merchandising of the products. The importance of teamwork at Kapital is key: for the first 6 months, every new employee must join the production team to learn, from the first step to last, how to make Kapital jeans. All of the employees seem to be proud of their brand; the unique philosophy for both the product and the atmosphere make Kapital outstanding.

www.kapital.jp