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Tipoteca Italiana- a travel around man

E’ un viaggio intorno all’uomo, l’immagine più nitida che si fissa nella nostra mente quando usciamo dalla visita alla Tipoteca Italiana: il primo museo in Italia dedicato alla lettera ed al segno, all’arte della tipografia ed alla raccolta delle migliaia di stili(si parla che in Italia siano circa 18000, e qui ne sono raccolti più della metà), sito nell’antico Canapificio Veneto “Antonini-Ceresa” a Cornuda in provincia di Treviso.

Museo del carattere e della tipografia che nasce dalla lungimiranza tutta veneta dei fratelli Antiga, che nel 1995 hanno dato vita alla fondazione privata che porta il loro nome e da cui trova espressione questo luogo del sapere, dedicato a tutti. Aperto nel 2002 si rivolge ai bambini e ai tipografi, ai grafici e agli studiosi, a chi ama leggere e a chi non ha ancora imparato, a chi della bibliofilia ne ha fatto una malattia e a chi ancor’oggi annusa ed accarezza le pagine del libro ogniqualvolta lo prende in mano.
E’ un museo che non si occupa di libri, ma dell’arte, perché di tale si tratta, della stampa. Un museo in continua espansione che ha il fine di raccogliere ed indagare le forme che hanno attraversato e regolato i tempi di quest’arte: le macchine ed i luoghi, gli strumenti ed il sapere, le persone e le regole del fare. Un museo che ha la capacità di portarci dove mutano i riferimenti e le geometrie, dove si accarezza l’idea primigenia del poter creare, dare forma, esprimere e dare misura.

Un luogo che ha il pregio di raccogliere tanti luoghi: da quelli del sapere (da Aldo Novarese a Giovanbattista Bodoni, Francesco Simoncini e Giovanni Mardersteig) a quelli del fare (dalla Fonderia Nebiolo alla Fonderia Tipografica Cooperativa) sino a quelli del dire (da Cesare Ratta a Raffaello Bertieri, da Carlo Frassinelli all’Architettura Tipografica di Fortunato Depero ed alle riviste Campo Grafico, Graphicus e Il Risorgimento Grafico). La Tipoteca ha il sapore di una donazione, fatta per desiderio dei fratelli Antiga, guidati da Silvio inesauribile motore… all’umana civiltà del fare: un esempio, tanto lungimirante quanto unico nel suo genere, del rispetto che si deve ad un’arte, alla sua storia ed alle persone, conosciute e non, che di giorno in giorno ne hanno alimentato l’intrinseco valore.

Una sorta di autodafé della passione per un mestiere che con perizia e maestria tutta italiana ha educato il nostro modo di “vedere”.

An exploration of man, that’s the idea we have in mind after visiting the Italian Museum of type, located in the ancient ‘Canapificio Veneto’ “Antonini-Ceresa” ( a hemp mill ) at Cornuda (Treviso), devoted to characters and signs, to the art of typography and to a collection of thousands of print styles ( about 18,000 in Italy, half of which are collected in the museum ).
The museum was born thanks to the far-sightedness of the typically Veneto-minded Antiga brothers, who established a private foundation under their name in 1995 and created this place of learning, open to everybody.

Inaugurated in 2002, the museum welcomes children, typographers, graphic designers, and scholars; people who love reading and those who are still illiterate, dedicated bibliophiles and those who still smell and smooth the pages of the book they hold. The museum has not to do with books but with art, such as printing is. An ever expanding space aimed at collecting and enquiring into the forms that have characterised the art of printing over the centuries: the machines and the places, the instruments and know-how, the people and procedures.
A place that enables us to experience different hints and geometric viewpoints, where we feel at one with the old idea of creating, shaping, expressing in measured patterns.

A place that includes so many other worlds: the world of learning ( from Aldo Novarese to Giovanbattista Bodoni, Francesco Simoncini and Giovanni Mardersteig), that of craft ( from Fonderia Nebiolo to Fonderia Tipografica Cooperativa) up to that of writing ( from Cesare Ratta to Raffaello Bertieri, from Carlo Frassinelli to Fortunato Depero’s Typographic Architecture and the magazines Campo Grafico, Grphicus and Il Risorgimento Grafico). The Museum of Type is a gift to human craftsmanship from the Antiga Brothers, under the guidance of inexhaustible Silvio: a unique, far-sighted initiative that leads people to be aware of the respect and care they owe to an art, its history, its well-known and unknown protagonists who have, day by day, made it outstanding.
A place that emphasises the strong love for a craft which has through skilful artistry educated us ‘to see’.



tipoteca.it