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6267 Who is On Next

6267 come la volontà di rinunciare al nome e alla comunicatività del significante, per associare la propria identità ad un codice.
Una serie di numeri che, come avveniva un tempo con gli abiti dei bambini in colonia, viene abbinata ad un’individualità, ad una sola maniera
di essere e contribuisce a contraddistinguerla dalle altre. Le storie di questi due stilisti si incrociano la prima volta nel 1998, quando entrambi sono chiamati ad occuparsi della consulenza per un’importante azienda italiana del Prêt à Porter femminile internazionale. Il loro sodalizio, in meno di dieci anni, li porta prima a vincere il primo premio di “Who is on Next?”, concorso promosso da Vogue Italia e Alta Roma, nel 2005, e poi lo scorso Febbraio al debutto sulle passerelle della settimana della moda di Milano. Il loro è un lavoro che muove da una progettazione che affonda saldamente le sue basi nella Storia del Costume e al contempo da un’acuta analisi delle costruzioni dei capi, per riflettersi nella particolare attenzione dedicata allo studio dei volumi e sull’abbinamento dei colori. I loro abiti sono in grado di rivelare la loro ricchezza già al tatto, grazie all’accurata ricerca dei materiali ma non ostentano un lusso banale quanto piuttosto una reale autenticità. Nella collezione A/W 2008 le linee si sovrappongono armonicamente quando caban à boule di provenienza militare o giacche di ispirazione redingote vengono accostate alle silhouette sottili degli abiti. Le velature del tulle sui bustier non lasciano trasparire alcuna volgarità ed i pantaloni a sigaretta si fermano sopra le caviglie mentre le gonne e gli abiti si lasciano trasformare da plissé sovrapposti. Anche la maglieria, lavorata a mano in maniera quasi scultorea, reinterpreta sul corpo forme e volumi. Le collezioni di 6267 sono il frutto di un’appassionata ricerca intorno alle trasformazioni storiche della Moda e una perfetta sintesi di Prêt à Porter e Couture. Grazie alla fusione delle continue rievocazioni storiche dei primi del Novecento con un lifestyle Anni ’80 questi stilisti confermano la continuità della loro evoluzione e si consacrano inequivocabilmente come una delle coppie creative più promettenti nel panorama italiano ed internazionale della Moda.

6267 unmistakably recalls Tommaso Aquilano and Roberto Rimondi, the two stylists who created the brand in 2004. 6267 stands for the will to give up the habit of using a name on a label, to renounce the communicative efficacy of it and to rely instead on a code number for identity. A series of numbers which, as it was once customary to do with children’s clothes on a summer camp, are matched with an individual item to make it unique and set it apart from all others. The two stylists first met in 1998 when they both became consultants for an important Italian manufacturer of women’s ready-to-wear clothing for the foreign market. In less than ten years their artistic sodality earned them the first prize of “Who is on Next?”, a competition promoted in 2006 by Vogue Italia and Alta Roma, and led them to their debut on the catwalks of Milan fashion week. Their work is based on design deeply rooted in fashion history and tradition, and supported by an accurate analysis of clothing tailoring techniques, as is proved by the carefully studied volumes and colour matches. Thanks to an accurate choice of materials their clothing is first of all precious to the touch, and, far from showing off trivial luxury, it expresses true genuineness. In the 2008 Autumn-Winter collection lines harmoniously coexist when caban à boule of military origin or jackets modelled on riding coats are matched with the slender silhouettes of their clothes. The veiling of tulle over bustiers is far from conveying vulgarity, the drainpipe trousers reach as far down as above the ankles, and the skirts and dresses take on different styles through overlapping and pleating. Even their hand-made sculpture-like knitwear provides new interpretations of body forms and volumes. The 6267 collections are the outcome of a heart-felt research on the changes in the history of fashion and a perfect merging of ready-to-wear and high fashion clothing.By repeatedly combining early 20th century hints with the lifestyle of the ‘80s these two fashion designers continue their evolution and unmistakably prove to be among the most talented creators in Italian and international fashion.

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