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De Marchi

thumbLa storia dell’abbigliamento da ciclismo affonda le sue radici in Veneto, a San Fior, nel primo dopo Guerra. Emilio De Marchi, riparatore di biciclette e grande appassionato di sport, nel novembre del 1945 insieme alla moglie Emma, decide di iniziare a produrre maglie per le squadre di ciclismo della zona. Solamente tre manifatture all’epoca confezionavano questi capi in Italia. Il crescente benessere economico unito al diffondersi dello sport contribuiscono al rapido successo del Maglificio Sportivo e in breve tempo le maglie “De Marchi” saranno indossate da leggendari campioni come Bottecchia, Magni, Coppi, Bartali e Bobet. Quando dopo vent’anni di grandi successi e soddisfazioni, De Marchi decide di ritirarsi dall’attività, sono la figlia Elda e suo marito Ezio Coccia a rilevare l’azienda. Spalla a spalla col suocero, Coccia seleziona i pellami di daino più morbidi da applicare ai fondelli dei pantaloni e lavora all’evoluzione tecnica dei prodotti. Sotto la sua guida la produzione, ormai integrata verticalmente, prosegue con la stessa attitudine di un tempo: rispondere alle esigenze individuali del ciclista. Si racconta che lo stesso Moser, per la tappa di Milano del Giro del ’68, abbia preteso a tutti i costi un paio di pantaloncini De Marchi, in ragione della loro confortevolezza. Mauro e Stefano, figli di Ezio e Elda, sono invece i fautori dell’indiscusso successo dell’azienda degli ultimi vent’anni, sia in termini tecnici che commerciali. Ad eccezione dei fondelli anatomici in gel a forma di “mezzaluna”, soluzione esclusiva dei pantaloncini De Marchi, molte delle loro innovazioni tecnologiche sono state adottate a livello internazionale: i primi pantaloni senza cuciture, i fondelli elastici, l’introduzione della stampa in sublimazione (mutuata dal nuoto), delle bretelle o di tagli superanatomici. Altissime prestazioni, comfort e sobrietà del design hanno permesso al brand di essere apprezzato tanto dal ciclista amatoriale quanto dal professionista. Basti pensare che solo negli ultimi 15 anni sono 38 i titoli mondiali vinti da atleti vestiti da De Marchi. A completare la produzione, in occasione del 60° Anniversario, l’omonima capsule collection: maglioni e polo ultraleggeri in lana merino, guanti e cappelli ispirati ai modelli storici dell’azienda, indossati dai mitici campioni del passato. Testimonianza di grande tradizione ma anche sinonimo di un gusto evoluto, altamente contemporaneo, ciascuno di questi capi è realizzato in Italia attraverso le lavorazioni caratteristiche dei capi di un tempo. Perchè chi produce vera qualità si distingue dai dettagli.

The history of cycling clothing started in the Veneto city of San Fior as far back as the early 1920’s. In November 1945, Emilio De Marchi, a bicycle mechanic and a sports enthusiast, decided to start the production of shirts for the cycling teams of the area, at a time when only three firms manufactured such items in Italy. People’s increased wealth and love of sport led to the rapid success of ‘Maglificio Sportivo, and “De Marchi” shirts were soon worn by legendary champions like Bottecchia, Magni, Coppi, Bartali and Bobet. When De Marchi decided to retire after twenty years’ great achievements and satisfaction, the firm was taken over by his daughter Elda and her husband Ezio Coccia. Together with his father-in-law Coccia started to select the softest deerskin to apply to the seat of bike shorts and worked hard to achieve technical perfection. Under his guidance, the firm’s integrated production keeps being targeted at answering cyclists’ individual demands. Legend has it that Moser himself, for the Milan stage of 1968 Tour of Italy, insisted to have a pair of De Marchi shorts on account of their great comfort. Ezio and Elda’s sons, Mauro and Stefano, must be credited with the firm’s great technical and commercial success over the last two decades. Excluding the crescent shaped gel anatomic seat, an exclusive solution of De Marchi bike shorts, many of their technical innovations have been adopted world wide: the first seamless bike shorts, the elastic seats, the introduction of sublimation printing (borrowed from swimming), of braces or super anatomic cuts. Excellent performances, comfort and a sober design have led both amateur and professional bikers to appreciate the brand. Significantly, in the last fifteen years athletes wearing De Marchi sports clothing have won 38 world competitions. On the Firm’s 60th anniversary the brand’s production is completed by the homonymous capsule collection: sweaters and extra light polo shirts in merino wool, gloves and hats that draw their inspiration from the Firm’s historical models, worn by the mythic champions of the past. Each of these items, manufactured in Italy through procedures that were used in the old days, points to the brand’s great tradition and bears the distinctive features of the brand’s updated, mature taste. Details are the mark of distinction of those who achieve quality in production.

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