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In the Heart of Marais

thumbLa boutique l’Eclaireur in Rue de Sevigne a Parigi, nono negozio del gruppo, è una forma di espressione, un’esperienza che dà vita all’universo onirico che abita ognuno di noi. Un’esperienza che tutti possono fare propria, intraprendendo un immaginaraio viaggio personale, plasmato attraverso le emozioni, la storia e i ricordi che ogni individuo trattiene. La boutique l’Eclaireur in Rue de Sevigne è il risultato dell’incontro di due spiriti geniali. Armand Hadida apre il primo negozio a Parigi nel 1980. Pioniere del connubio tra fashion e design, rompe le regole della distribuzione classica per dare una nuova direzione al retail: chi entra nei suoi negozi non è solo un cliente ma un protagonista attivo che prende parte alla sceneggiatura di un’esperienza di acquisto non come semplice comparsa, ma come attore, protagonista. Gli interni del nuovissimo L’Eclaireur sono stati realizzati da Arne Quinze, il designer che meglio interpreta le metamorfosi del XX° secolo e le interconnessioni tra essere umano, materia e tecnologia. L’Eclaireur di rue de Sevigne è una sorta di labirinto dei sogni, che fa perno non solo sulle eclettiche collezioni esposte ma soprattutto sull’emotività dell’esperienza offerta dalla visita; un mondo fantastico, quasi uterino, rivestito di assi di legno e materiali di recupero. Incastonati alle pareti, 147 monitor mostrano gli occhi della moglie di Quinte che scrutano intimamente i visitatori. Ciò che ne deriva è una vera e propria installazione interattiva in cui realtà ed illusione si intersecano continuamente, in un gioco di vuoti e pieni, di luci e ombre. Un caos ordinato, secondo la definizione dello stesso Hadida., che dà adito a un approccio alla moda sensuale, naturale, che si riflette in uno stile di vita. Nel negozio anche l’anteprima francese dell’attesissimo Microsoft Surface: un computer capace di riconoscere gli oggetti fisici e di farne attori principali di un contesto che sembra virtuale ma che in realtà, attraverso il tocco, rompe le tradizionali barriere tra l’essere umano e la tecnologia.

The Group’s ninth store, the boutique l’Eclaireur, Rue de Sevigne, Paris, is a mode of expression, an experience that frames our inner dreamlike universe, an experience that everybody can share by making an imaginary personal journey shaped by our own emotions, history and recollections. The boutique l’Eclaireur, Rue de Sevigne, is the outcome of the convergence of two gifted minds. Armand Hadida opened his first Paris store in 1980. A pioneer in merging fashion with design, he broke the rules of classic distribution to give retail a new direction: those who visit his stores are not simply clients but active protagonists taking part in the scene of a purchase experience as leading actors rather than as extras. The interiors of the latest l’Eclaireur have been realised by Arne Quinze, the designer who can interpret at best XX Century changes and the relationships between human beings, matter and technology. L’Eclaireur, Rue de Sevigne, is a sort of dreamlike labyrinth centred not only on the eclectic collections on display but also on the emotions that their sight stirs up in our mind; a fantastic, womblike world lined with wooden boards and salvage. 147 monitors, fitted in the walls, show Quinze’s wife’s eyes staring at visitors. The outcome of all this is a really interactive installation in which reality and illusion merge in an endless interplay of lights and shadows, voids and solids. An ordered chaos, according to the definition of Hadida himself, which favours an approach to a sensual, natural fashion, in turn reflected in a lifestyle. The store also offers the French preview of the eagerly awaited Microsoft Surface: a computer that can recognise physical objects and make them the main actors of an apparently virtual context, in which touch breaks the traditional barriers between the human being and technology.

leclaireur.com

microsoft.com/surface