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Mori Museum

Sopra l’orizzonte di Tokyo svetta ora il nuovo Museo Mori. Sovrasta la città come un esperimento audace: le gallerie del museo sono difatti ‘appollaiate’ in cima (52° e 53° piano) al grattacielo dell’eponimo fenomeno imprenditoriale Mr. Mori (magnate del mercato immobiliare giapponese – ndt), e situate entro il nuovissimo lussuoso quartiere commerciale di Roppongi Hills. Felicità: Una Guida alla Sopravvivenza per l’Arte e la Vita è la mostra che ha inaugurato l’apertura del Mori Art Museum l’ottobre scorso. Curata da David Elliot (Direttore del Museo) e dal co-curatore italiano Pier Luigi Tazzi, la mostra comprende oltre 180 artisti, e dipana il proprio percorso attraverso quattro sottotemi: Arcadia, Nirvana, Armonia e Desiderio. Un’ambiziosa esplorazione cross-culturale, a 360 gradi, di un soggetto – la Felicità – che porta i visitatori in contatto con opere d’arte che vanno dal classico al moderno e postmoderno, attentamente selezionate e provenienti da tutto il mondo. L’intenzione del museo di concentrarsi sull’arte contemporanea e farla conoscere alla gente aumenterà la consapevolezza popolare dell’arte, la sua contestualizzazione e ricezione sociale, il suo significato all’interno del vivere quotidiano in Giappone.…Per dirla con J. Keats – “Una cosa bella è una gioia per sempre”.

High above the Tokyo landscape now rests the new Mori Museum.It peers over the city like a bold experiment: the museum’s galleries are in fact perched atop (52nd and 53rd floor) entreprenurial wonder Mori’s eponymous skycraper, and couched within a newly-built luxury shopping district – Roppongi Hills. ‘Happiness: A Survival Guide for Art and Life’ was the inaugural exhibition at Mori Art Museum last October. Curated by David Elliot (the Museum’s Director) and the Italian guest curator Pier Luigi Tazzi, the exhibition features over 180 artists, and winds its way through four subdivisions of its main theme: Arcadia, Nirvana, Harmony and Desire. An ambitious cross-cultural, 360 degree exploration of a subject – Happiness – that brings the visitors into contact with works of art ranging from the classical to the modern and the postmodern, carefully selected from all around the world. The museum’s determination to focus on contemporary art and bring it to the people will raise the awareness of art, its context in society, its meaning for everyday life in Japan… .As J. Keats put it: “A thing of beauty is a joy forever”.