The History of: the Duffle Coat | Mug Magazine | Fashion, Design, Lifestyle and more...
1734
post-template-default,single,single-post,postid-1734,single-format-standard,ajax_fade,page_not_loaded,,select-theme-ver-3.2.1,wpb-js-composer js-comp-ver-4.12,vc_responsive

The History of: the Duffle Coat

Il “duffle coat” è uno dei capispalla più rappresentativi del cosiddetto British-Style ma per conoscerne l’origine dobbiamo spingerci fino alle Fiandre Olandesi. I primi ad indossare il duffle coat furono infatti i pescatori belgi, che esposti alle fredde correnti del Mare del Nord, trovavano riparo sotto il pesante panno “Duffel”. Questo particolare tessuto di lana vede infatti discendere il proprio nome dalla località Duffelzandhoven, dove veniva originariamente prodotto presso Anversa.
L’inizio della sua popolarità risale invece al debutto in ambito militare. Durante la Prima Guerra Mondiale i marinai della British National Navy erano soliti indossare delle giacche dotate già di tutti i tratti distintivi del capospalla: il tessuto duffle, la chiusura frontale con lacci di corda (o cuoio) e alamari, facile da aprire e chiudere anche con indosso i guanti, l’ampio cappuccio allacciabile, in grado di proteggere dal freddo e dall’acqua, le grandi tasche laterali applicate, dove poter infilare le mani e infine le spalle, lavorate a sprone.

Tra la fine del Primo e l’inizio del Secondo Conflitto Mondiale questa giacca viene ufficialmente adottata dalla Marina Inglese nel classico blu “navy” ma una volta terminata la Guerra, le eccedenze di questa fornitura militare vengono rivendute al pubblico a bassissimo prezzo. Per questo motivo, sul finire degli Anni ’40 e all’inizio dei ’50, saranno proprio i liceali inglesi e francesi, in cerca di un capo pratico, caldo ed economico ad inserirlo nel loro guardaroba. Una volta terminate le scorte militari, Harold & Freda Morris, fondatori del gruppo Gloverall, decideranno di continuarne la produzione di questo capo, perfezionandone lo stile e decretandone il successo continuato nel tempo.

Lo stesso regista Jean Cocteau, che aveva scoperto questo capo addosso ai giovani dei caffè parigini, sarà un grande amante del duffle coat, mostrandosi sempre con indosso questa giacca nelle occasioni mondane. Oltre ad essere adottato per le uniformi scolastiche, esso sarà addirittura destinato ai giovani delle famiglie reali inglesi nonchè utilizzato dai membri della “British Transglobe Expedition”. Negli Anni ’80 il duffle coat troverà invece un posto tra i capi-icona dei movimenti giovanili del periodo; mentre numerosi stilisti di fama internazionale ne proporranno periodicamente diverse interpretazioni. Proprio per questo motivo e grazie ad una grande versatilità, ancora oggi, questa giacca raggiunge altissimi livelli di popolarità.

Il nome Montgomery: il duffle coat è conosciuto anche con il nome di “Montgomery” grazie alla leggendaria figura del Field Marshal Bernard Law Montgomery; comandante delle truppe alleate nello sbarco in Normandia e vincitore della celebre battaglia di El Alamein, il generale era solito indossarlo sopra la divisa militare.

The ‘duffle coat’ is a garment that represents at best the British Style in clothing, but to know about its origins we must move to  Flanders. Those who first wore a ‘duffle coat’ were in fact Belgian fishermen, who, exposed to the chilly winds from the North Sea, realised that they could best be protected from the cold by the heavy  cloth ‘Duffel’. This particular woollen cloth, in fact, draws its name from Duffelzandhoven, the village near Antwerp where it was originally manufactured.
The Duffle coat first became popular when it made its debut as a military garment. During World War I the  British Navy sailors used to wear long jackets that already showed all the distinctive features of the coat: the duffel cloth they were made of, the front toggle fastening and frogs easily done up and undone even while wearing gloves, the wide detachable hood, an efficient protection from the cold and rain, the large, side patch pockets into which they could stick their hands, and the yoke shoulders. Between the two World Wars the coat was officially adopted by the British Navy in the classic ‘navy’ blue colour, but, once World War II was over, redundant coats were sold to the public at a very low price. That was why in the late ‘Forties and early ‘Fifties British and French students enriched their wardrobes with this warm, practical and cheap item of clothing. After the military supplies were sold out, Harold & Freda Morris, the founders of Gloverall group, decided to embellish the coat’s style, and by continuing its production led it to a long-lasting success. After discovering that young people in Paris cafés wore the garment, the film director Jean Cocteau became keen on the duffle coat, to the extent that he always had this jacket on when taking part in social events. Besides being adopted for school uniforms, the coat was also chosen for the young members of the English Royal Families, and used by the fellows of the “British Transglobe Expedition”.
In the ‘Eighties the duffle coat became outstanding as an icon of youth movements, while to this day countless stylists of international renown have from time to time proposed ever new interpretations of this extremely popular and versatile item of clothing.

The duffle coat is also called “Montgomery” with reference to legendary Field Marshall Bernard Law Montgomery, who commanded the Allied landing in Normandy, defeated Rommel at el-Alamein and used to wear a duffle coat over his uniform.

GLOVERALL

Indissolubilmente legato all’immagine e alla produzione del duffle coat, il gruppo Gloverall comincia la sua avventura  più di 50 anni fa nel cuore di Londra, a due passi da St Paul’s Cathedral. Icona dell’eccellenza della produzione laniera inglese, Gloverall ha gettato le basi del suo successo nel 1951, quando i fondatori Harold & Freda Morris cominciano la distribuzione sul mercato inglese dei duffle coat della British Navy, in eccedenza dopo il Secondo Conflitto Mondiale. Il grande successo riscosso da questa vendita da parte della famiglia Morris li induce nel 1954, ad avviare una personale produzione di questo capo, elaborandone lo stile e trasformandolo da capo esclusivamente militare in un indumento di uso civile, desiderabile ed alla moda.

La memoria storica di Gloverall per la produzione dei duffle coat risiede in ciascuno dei loro modelli. Questo classico Montgomery color cammello mostra infatti tutti gli elementi distintivi del capo: la lunghezza dal ginocchio, il tessuto duffle, la lavorazione “a sprone” delle spalle e la chiusura con gli alamari in legno naturale e lacci di corda grezza. I tasconi applicati e l’ampio cappuccio ci rimandano alle immagini dei primi capi, quando la famiglia Morris, per prima, ne riprendeva la produzione.
Il modello in viola fa parte invece della gamma in colore dei duffle coat prodotti per il celebre Dover Street Market di Londra.

Inextricably linked to the image and the production of duffle coats, Gloverall group began their adventure over half a century ago a  few yards away from St Paul’s, in the heart of London. An icon that stands for the excellence of British woollen products, Gloverall found the key to success in 1951, when the founders Harold and Freda Morris started to sell the British Navy’s redundant duffle coats after World War II. The sale’s great success led the Morris family  to start the production of this item in 1954 when, after working out its new style, they were able to turn this military item of clothing into a longed-for, fashionable garment for everyday wear.

Gloverall’s historical memory for the production of duffle coats lies in each of their models. This classic camel Montgomery has all of the brand’s distinctive features: its knee-length, the duffle fabric it is made of, the yoke application on the shoulders, the toggle fastening and wooden frogs. The big patch pockets and the wide hood recall the images of the garment in the days when the Morris family first resumed its production. The purple model belongs to the range of colour duffle coats manufactured for the renowned Dover Street Market, London.

gloverall.com

HARNOLD BROOK

Harnold Brook intraprende la produzione di duffle coat alla fine della II Guerra Mondiale, proprio mentre la diffusione del capo oltrepassava i confini dell’uso militare ed esso veniva proposto, per la prima volta, in ambito civile. È nella città di Salford, nel cuore delle Midlands (zona rinomata per la produzione della drapperia e della confezione di alta gamma), che Harnold Brook porta avanti l’antica tradizione sartoriale di famiglia. La cifra stilistica del suo marchio, sin dagli inizi, risiede nella capacità di attualizzare un capo iconico, in genere interpretato in maniera classica, grazie all’applicazione di tessuti pregiati e particolari, realizzati in colori vivacissimi  e di grande rottura  della tradizione maschile: proporre dei modelli di duffle coat senza tempo, al di là di ogni tendenza, mantenendo sempre alti gli standard qualitativi della produzione. Lo smisurato grado di popolarità che investe Harnold Brook negli anni seguenti è il risultato del successo ottenuto negli Anni ’70 durante l’indimenticabile “Swinging London Era” e presso gli “Sloane Rangers”, la nuova generazione delle abbienti famiglie borghesi del West End.

Le proposte multicolor di Harnold Brook, in versione a tre quarti o alla vita, accompagnano questo duffle coat “evergreen” in autentico pelo di cammello. Questa fibra di grandissimo pregio, ma di rara applicazione al costume contemporaneo, è apprezzata per la sua elevata morbidezza e capacità isolante.
Così come alcuni modelli sono proposti con l’originale abbottonatura in juta e alamaro di legno, altri sono dotati di alamari realizzati in osso di bufalo e pelle. Altresì le misure del cappuccio (dotato di bottoni e chiusura strap) sono state sensibilmente aumentate per conferire, ancora una volta, a questi capi uno stile unico e inconfondibile unitamente al rispetto della funzionalità da cui il duffle coat trae le proprie origini.

Harnold Brook started his production of duffle coats at the end of World War II, at a time when they were ceasing to be used as military garments and  starting to become widespread  items of clothing for civilians. It was in Salford, in the heart of the Midlands (a renowned area for the production of drapery and high-quality clothing), that Harnold Brook continued his family’s ancient tailoring tradition. From the very beginning the stylistic features of his brand relied on the stylist’s ability to realise an iconic item, which he has generally interpreted in a classic fashion, thanks to the use of special and valuable fabrics in very bright colours that break with traditional men’s clothing, with a view to proposing timeless models of duffle coat, regardless of all trends, aiming to achieve very high production standards. The great popularity that Harnold Brook obtained in the following years was directly related to the success that the brand achieved in the ‘Seventies during the unforgettable “Swinging London Era” and with the “Sloane Rangers”, the new generation of well-off middle-class families in the West End.

This ‘evergreen’ multicolour duffle coat by Harnold Brook comes in waist or three-quarter length versions in real, valuable camelhair, appreciated for its great softness and insulating power but hardly ever used in present-day clothing.
Just as some models come with the traditional jute fastening and wooden frogs, others are in leather with buffalo bone frogs. Furthermore, the size of the hood (supplied with buttons and strap fastening) has been considerably increased to give these items a unique and unmistakable style and to respect the functionality that has always characterised the duffle coat.

goacorporation.com

STONE ISLAND

Sin dalla nascita del marchio nel 1982, il progetto Stone Island ha proposto dei capi di design caratterizzati dall’abbinamento di un altissimo valore tecnico ad una grande attenzione alla funzionalità e all’innovazione.
Le ricerche rivoluzionarie intraprese su fibre e tessuti hanno condotto spesso all’introduzione di materiali mai impiegati prima nell’industria dell’abbigliamento.
I capispalla, fiore all’occhiello della produzione Stone Island, in tessuto reflective o in microfibra di poliestere nylon, sono disegnate seguendo il Modular Anatomy: un modello di approccio alla costruzione del capo, sviluppato da Aitor Throup e ispirato, in termini funzionali, dalle linee ergonomiche tradizionali. Design all’avanguardia a vantaggio della nostra contemporaneità.

Il modello proposto da Stone Island è interamente realizzato in lana pettinata, preparata per subire un trattamento di infeltrimento, tagliata “a vivo”. Il capo presenta tutte le tradizionali caratteristiche del duffle coat, a cominciare proprio dall’applicazione “a sprone” sulle spalle e i grandi tasconi laterali.
L’abbottonatura frontale, oltre ai classici alamari in legno, è rinforzata da una chiusura interna, nascosta, con bottoni automatici. La chiusura “a flap” aggiunta sul collo e le rifiniture a contrasto in cotone bianco sottolineano la presenza di tutti gli elementi strutturali tipici di questo capo.

Eversince the brand was born in 1982,  Stone Island project has proposed design items of clothing characterised by the combination of a very high technical value with a great care for functionality and innovation.
Revolutionary results in research on fibres and fabrics have often led to the introduction of materials never before employed in clothing manufacture. Coats, the flagship of Stone Island production, whether in reflective fabric or in nylon polyester micro-fibre, are designed according to Modular Anatomy, an approach model to the tailoring of an item, developed by Aitor Throup, and drawing its inspiration, in terms of functionality, from traditional ergonomic lines. A state-of-the-art design to the advantage of present-day life. The model proposed by Stone Island is entirely realised in bleeding-edge worsted which is submitted to felting treatment. The garment has all the traditional features of the duffle coat, from the yoke application over the shoulders to the big side patch pockets. The classic wooden-frog front fastening is reinforced also by a hidden inner snap fastening. The flap fastening added to the collar and the white cotton contrasting finish clearly show the presence of all the structural elements typical of the duffle coat.

stoneisland.com

COMME DES GARÇONS

Comme des Garçons nasce in Giappone nel 1969 dalla stilista giapponese Rei Kawakubo; il brand, divenuto famoso durante gli Anni ‘70 per il suo stile  non convenzionale, conta oggi differenti linee per uomo e per donna, ed è conosciuto anche per i suoi celebri Guerrilla Store. Junya Watanabe, nominato nel 1987 responsabile della linea Tricot di Comme des Garçons, disegna, dal 1993, la linea a suo nome, sotto il marchio giapponese. Il designer è interprete di una forte ricerca sui tessuti, sulla costruzione dei capi e la loro trasformabilità. Una delle sue ultime interpretazioni è proprio quella del classico duffle coat, più volte presentato all’interno delle collezioni di Comme des Garçons.

Comme des Garçons Shirt propone un duffle coat più corto rispetto alle versioni a tre quarti delle precedenti stagioni; accanto alla tradizionale chiusura con alamari trovano spazio delle tasche interne oblique. Il capo, in panno di lana leggero, ha una vestibilità asciutta che lo rende adatto anche ad un pubblico giovane e più sportivo.

Dalla collaborazione tra la storica Gloverall e lo stilista Junya Watanabe è stato concepito quest’originale duffle coat. Gli inserti monocromatici delle spalle, delle maniche e sull’allacciatura frontale del capo si alternano perfettamente al motivo a quadri del tessuto, dimostrando ancora una volta lo studio dello stilista giapponese sugli stilemi costruttivi del capo.

In 1969 Comme des Garçons was set up  in Japan by the Japanese stylist Rei Kawakubo. After becoming famous in the ‘Seventies for its unconventional style, the brand currently proposes different lines for men and women and is well known for its ‘Guerrilla Stores’. Junya Watanabe, who was appointed production manager of the line Tricot, Comme des Garçons in 1987, has since 1993 also been creative designer of the line by appointment of the Japanese brand. The designer has carried out a deep research on fabrics,  tailoring and reversibility of items and has lately reinterpreted the classic duffle coat, a garment which has again and again been presented in the Comme des Garçons collections.

The duffle coat that Comme des Garçons Shirt proposes is shorter than the three-quarter versions of the previous seasons, and although it has the traditional frog fastening, it is supplied with inside slanting pockets. Made of light wool cloth, it has a slim fit that makes it suitable for sporty young people.

This original duffle coat is the result of a collaboration between epoch-making Gloverall and the designer Junya Watanabe. The single-colour insertions on the shoulders, sleeves and front fastening of the coat are a perfect match to the chequered pattern of the fabric, and show the designer’s great care in the rendering of the garment’s basic stylistic features.

doverstreetmarket.com