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We Are All Prophets

Giancarlo Marcali abbandona la Brianza, sua terra nativa, per la pianura Pavese dove cresce artisticamente al fianco del maestro Martino, attraverso l’ apprendimento del lavoro delle vetrate artistiche; dopo qualche anno trascorso nella sua terra natia, stanco dell’abitudine, evade da quella terra una seconda volta, trasferendosi a Milano, dove decide di iniziare un nuovo progetto per promuovere giovani artisti nell’ambito del design: lo Spazio Low-Tech. Trasferendosi successivamente a Sydney Marcali si dedica allo studio dell’arte Aborigena e delle culture delle Isole del Sud del Pacifico. Così ha inizio una nuova fase della vita dell’artista, senza mete fisse, dall’Australia a Londra, da Londra all’Asia e dall’Asia fino a Barcellona. Al ritorno in Brianza, Marcali inizia l’attività di decoratore e grazie alla sua esperienza di vita e grande sensibilità realizza lavori caratterizzati da un forte attaccamento al fascino della tradizione. I mezzi espressivi dell’artista sono in costante cambiamento: dai quadri a misura d’uomo alle sculture, dotate di una forte valenza architettonica. Come scrive Davide de Francesco “Le immagini di Giancarlo raccontano di una persona innamorata del creare, dell’atto di esprimersi e di decidere liberamente, la materia si appropria di questi sapori: e ogni volta che i capricci trovano e prendono una forma, le cose hanno la capacità di trasformare quello che si percepisce di loro, e, forse, sta qui l’essenza del bello”. L’esposizione “Siamo tutti profeti” presso lo Spazio Lazzari di Treviso, andata in scena dal 9 Aprile al 30 Maggio 2010, ha costituito un percorso espositivo di sintesi dell’ultimo anno di lavoro dell’artista: la presentazione di una serie di lavori che spaziano all’interno di diversificati processi creativi e che sfociano in una ricerca di un metodo espressivo nel quale il corpo umano, inteso sia come involucro che come essenza, ne è filtro e filo conduttore allo stesso tempo.

Giancarlo Marcali left Brianza, his homeland, and settled in the Pavese plain where he grew as an artist thanks to the teachings of maestro Martino, and by making stained-glass windows. Back to his homeland for a few years, he grew tired of routine, left his native land for the second time and moved to Milan where he decided to start a project aimed at promoting young artists in the field of design: “Spazio Low-Tech”. Marcali later moved to Sydney where he devoted himself to the study of Aboriginal art and the cultures of South Pacific islands. The artist’s life took a new turn, and, without ever choosing a permanent residence, he kept travelling from Australia to London, from London to Asia and to Barcelona. Back to Brianza again, Marcali started working as a decorator and by combining his sensitivity and life experience he realised works strongly characterised by the influence of tradition. The artist’s expressive means are in constant change: from life-size pictures to sculptures with strong architectural features. As Davide de Francesco writes: ”Giancarlo’s images mirror a man who loves to create, to express his inmost feelings through matter, and to freely decide. Whenever his ideas are given shape, things have the power to transform what we perceive of them, and, perhaps, here lies the essence of beauty. The exhibition “We Are All Prophets” on show at Lazzari Space, Treviso, from April 9th to May 30th 2010, was a synthesis of the artist’s latest works which illustrate different creative approaches, a search for an expressive technique whose filter and leit motif is the human body both in its essence and as a container.

giankapennello.com